Le dichiarazioni del prefetto Mario Morcone

Migranti: il capo dipartimento del Viminale, calano del 13% gli sbarchi, ma non mi fido

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Primo piano, Top News

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Un'imbarcazione carica di migranti

Un’imbarcazione carica di migranti

ROMA – La tendenza degli sbarchi di migranti ad oggi fa registrare un calo del 13% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Lo ha detto il capo del Dipartimento Libertà civili ed immigrazione del ministero dell’Interno, Mario Morcone, in audizione alla Commissione d’inchiesta sul sistema d’accoglienza dei migranti.

Ma, ha spiegato Morcone, «io non mi fido di queste percentuali. Tutto è legato a variabili come le condizioni meteo, la situazione in Libia. Sono numeri che non ci danno tranquillità in prossimità della stagione estiva che sta arrivando e ci porterà un numero significativo di sbarchi. Noi – ha proseguito il prefetto – ci siamo preparati con un piano nazionale ed una road map che abbiamo consegnato a Bruxelles. Attualmente – ha ricordato – gli hotspot attivi sono quattro (Trapani, Taranto, Lampedusa e Pozzallo. Qualche problema si registra a Pozzallo, perché la struttura è di dimensioni inadeguate rispetto agli sbarchi che ci vengono imposti. Stiamo cercando un’intesa per acquisire uno spazio ulteriore a Pozzallo e stiamo anche lavorando ad una struttura esterna esclusivamente dedicata a minori, con un tipo di accoglienza più qualificata».

Morcone ha poi informato che entro la fine del mese ci sarà un nuovo bando per 5mila posti di accoglienza e che ci sarà presto una riforma delle commissioni sull’asilo, aprendo alla possibilità che giovani laureati in scienze giuridiche e politiche, prefessionalizzati per lo scopo, valutino le domande, mantenendo il sistema collegiale. Contestualmente il ministero della Giustizia sta portando avanti la revisione della procedura per i ricorsi contro il respingimento delle domande. L’esponente del Viminale ha poi ribadito che sono “deludenti” i risultati dell’Agenda Junker, con solo circa 600 profughi trasferiti in altri Paesi europei secondo il programma della relocation. Ha infine ammesso che le prefetture “sono in diffcoltà” sul fronte dell’accoglienza, “anche per il clima antipatico che si è creato. Capisco le esigenze dei sindaci, ma ci sono comportamenti che da funzionario dello Stato faccio fatica ad accettare”

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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