Impugnata la sentenza del gup Alessandro Moneti

Tunnel Tav di Firenze: la procura ricorre in Cassazione contro l’assoluzione di Incalza e altri

di Redazione - - Cronaca, Economia, Top News

Stampa Stampa
Lavori tunnel tav al Campo di Marte

Lavori tunnel tav al Campo di Marte

FIRENZE – La procura di Firenze ha presentato ricorso in Cassazione contro la decisione del gup di Firenze, Alessandro Moneti, che lo scorso 10 marzo aveva prosciolto da tutte le accuse l’ex dirigente del ministero delle Infrastrutture Ercole Incalza e, pur decidendo il rinvio a giudizio per l’ex presidente di Italferr e della Regione Umbria, Maria Rita Lorenzetti, l’aveva prosciolta dai reati più gravi di corruzione ipotizzati dall’accusa. Si tratta dell’inchiesta sui lavori alla Tav a Firenze, appalto lievitato da 500 a 800 milioni di euro per la costruzione del tunnel sotto la città e di una stazione sotterranea.

Nel ricorso i due pm, Giulio Monferini e Gianni Tei, rispondono punto per punto alle contestazioni del gup alla procura e ai carabinieri del Ros che avevano condotto l’inchiesta: alla fine dell’udienza preliminare il numero degli imputati ‘persone fisiche’ era sceso da 33 a 20 e le società da otto (tra queste Novadia e Coopsette) a sei (per il giudice non era processabile Italferr). Inoltre erano cadute alcune delle imputazioni più gravi, corruzione e frode, mentre restava quella per l’associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso d’ufficio, per eludere vincoli e normative ambientali.

In particolare Incalza e l’altro manager del ministero, Giuseppe Mele (anche lui prosciolto), non avrebbero agito illecitamente per aiutare gli altri imputati nei lavori. Una sentenza che la procura chiede alla Cassazione di rivedere perchè in molti casi, scrivono i pm, «si evidenzia un ricorrente vizio in diritto, ossia una argomentazione semplificata che tralascia di analizzare, seppur sommariamente, gli elementi di prova raccolti affermando che non si comprende il tenore dell’accusa o che l’accusa è indeterminata». Sul proscioglimento degli imputati dalle accuse di corruzione e truffa, secondo la procura, leggendo le motivazioni della sentenza «si ha la sensazione che il giudice nel motivare su un reato stesse invece pensando a fatti e reati diversi e non contestati».

11

Tag:, , ,

Lascia un commento

Time limit is exhausted. Please reload the CAPTCHA.