L'Assemblea Nazionale del consorzio

Firenze: aziende di compostaggio prevedono di creare 5.000 posti di lavoro nel settore fino al 2020

di Redazione - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – I compostatori italiani, produttori di biomasse, stimano di arrivare al 2020 con 8 milioni di tonnellate di rifiuti trattati, con un giro d’affari che crescerebbe di 300 milioni, e la creazione di altri 5.000 posti di lavoro sul ciclo completo. Sono i numeri del settore secondo Alessandro Canovai, presidente del Consorzio Italiano Compostatori, che oggi a Firenze ha partecipato all’assemblea nazionale del consorzio stesso, caratterizzata da una tavola rotonda pubblica con gli operatori del settore.

«Siamo un settore fino a oggi senza incentivo alcuno rispetto ad altre filiere della raccolta differenziata», rivendica Canovai. Il fatturato delle aziende associate al Cic si aggira sui 1,5 miliardi di euro, e il totale degli addetti raggiunge quota 12 mila, tenendo conto anche dell’indotto.

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