La distinzione fra unioni e convivenze di fatto

Unioni civili: le novità fondamentali della legge in sintesi, punto per punto

di Camillo Cipriani - - Cronaca

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Unioni civili: Camera, dibattito sulla fiducia

ROMA – Dopo che l’11 maggio per molti è stato definito una data storica per l’Italia, spieghiamo i punti fondamentali della nuova legge che si divide in due “capi”: uno per le unioni omosessuali, e l’altro per le coppie eterosessuali.

UNIONI CIVILI  

COSTITUZIONE DELL’UNIONE CIVILE – L’unione civile tra due persone dello stesso sesso si costituisce di fronte all’ufficiale di stato civile e alla presenza di due testimoni. L’atto viene registrato nell’archivio dello stato civile.

OBBLIGHI RECIPROCI- Dall’unione deriva l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. Non c’è obbligo di fedeltà, ma entrambe le parti sono tenute, in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo, a contribuire ai bisogni comuni.

COGNOME – Per la durata dell’unione civile le parti possono stabilire di assumere un cognome comune scegliendolo tra i loro cognomi. Si può anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome.

VITA FAMILIARE – Le parti concordano tra loro l’indirizzo della vita familiare e fissano la residenza comune; a ciascuna delle parti spetta il potere di attuare l’indirizzo concordato.

REGIME PATRIMONIALE – Il regime ordinario è la comunione dei beni, a meno che le parti pattuiscano diversamente.

ADOZIONI – La legge non prevede la possibilità per uno dei due partner di adottare il figlio dell’altro partner, essendo stata stralciata la stepchild adoption dal testo. Tuttavia, all’articolo 3 si prevede che «resta fermo quanto previsto e consentito in materia di adozioni dalle norme vigenti», il che consente alla magistratura ordinaria di decidere caso per caso.

PENSIONE, EREDITÀ E TFR  – La pensione di reversibilità e il Tfr maturato spettano al partner dell’unione. Per la successione valgono le norme in vigore per il matrimoni: al partner superstite va la «legittima», cioè il 50%, e il restante va agli eventuali figli.

SCIOGLIMENTO DELL’UNIONE – i applicano in quanto compatibili” le norme della legge sul divorzi, ma non sarà obbligatorio, come nello scioglimento del matrimonio, il periodo di separazione. Tanto da far parlare di `separazione lampo´ davanti all’ufficiale di stato civile.

CONVIVENZE DI FATTO  

UNIONI – La legge disciplina anche le unioni tra due persone eterosessuali, ma non sposate. Si hanno quando due persone maggiorenni sono unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

ASSISTENZA IN CARCERE E OSPEDALE – I conviventi hanno gli stessi diritti dei coniugi nell’assistenza del partner in carcere e in ospedale.

ABITAZIONE  – In caso di morte di uno dei partner, l’altro ha diritto di subentrare nel contratto di locazione. Se il deceduto è proprietario della casa, il convivente superstite ha diritto di continuare a vivere in quella abitazione tra i due e i cinque anni, a seconda della durata della convivenza.

REGIME PATRIMONIALE – I conviventi possono, non hanno l’obbligo, sottoscrivere un contratto che regoli i rapporti patrimoniali, anche in comunione dei beni.

ALIMENTI – In caso di cessazione della convivenza, il giudice stabilisce il diritto di ricevere gli alimenti qualora versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento. Gli alimenti sono assegnati in proporzione alla durata della convivenza.

 

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Camillo Cipriani

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