Inaugurata dal sottosegretario Borletti Buitoni

Firenze, inaugurata a Palazzo Medici Riccardi la mostra dedicata all’ex prefetto Aldo Buoncristiano

di Paolo Padoin - - Cronaca

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FIRENZE – Inaugurata a palazzo Medici Riccardi a Firenze una mostra dedicata al prefetto Aldo Buoncristiano, che guidò la prefettura fiorentina dal 1973 al 1977. A Buoncristiano si deve, tra l’altro, l’abbassamento delle platee sotto Ponte Vecchio e ponte Santa Trinita, per permettere al letto del fiume, nel cuore di Firenze, di contenere più acqua: fino a 3100 metri cubi al secondo. Quantità comunque non sufficiente a evitare altre alluvioni: nel 1966, come si ricorderà, straripò un’onda di 4100 metri cubi al secondo.

Nato a Roma nel 1918, dove è morto nel 2006, Buoncristiano è entrato prima alla Banca d’Italia e poi al ministero dell’Interno, quindi è passato al gabinetto dei presidenti del Consiglio Segni e Fanfani. Nominato prefetto di Matera e poi di Potenza dal dicembre 1973 al marzo 1977 è stato prefetto di Firenze e commissario del Governo. Lasciato il capoluogo toscano, ha ricoperto l’incarico di direttore generale del personale al Viminale fino al 1984. All’evento inaugurale sono intervenuti il sottosegretario di Stato ai beni e alle attività culturali e al turismo Ilaria Buitoni Borletti, il prefetto Bruno Frattasi, presidente dell’Associazione nazionale dei funzionari dell’amministrazione civile dell’Interno), il prefetto di Firenze Alessio Giuffrida, la vicesindaca della città metropolitana di Firenze Brenda Barnini e la vicesindaca di Firenze Cristina Giachi, l’ex ministro dell’Interno, prefetto Annamaria Cancellieri.

«L’esperienza di prefetto a Firenze- ha detto Frattasi ricordando la figura di Buoncristiano – lo vide impegnato in maniera particolare per la realizzazione di opere pubbliche necessarie a difendere la città dai pericoli che avrebbe potuto provocare l’Arno. Per tale ragione – ha proseguito – ci è sembrato che il ciclo delle manifestazioni celebrative del 50ø anniversario dell’alluvione del 4 novembre 1966 fosse la cornice più adatta a ospitare questa mostra».

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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