Ultima partita di campionato

Lazio-Fiorentina (domenica, ore 20,45), scatto d’orgoglio. E Sousa consegna a Cognigni il piano per il mercato

di Ernesto Giusti - - Sport

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Paulo Sousa: ha già dato l'elenco dei giocatori che vuole

Paulo Sousa: ha già dato l’elenco dei giocatori che vuole

FIRENZE – La notizia del giorno, al di là dell’ormai inutile partita di campionato a Roma, con la Lazio, è il piano di mercato che Paulo Sousa, ligio all’impegno preso con Andrea Della Valle, ha già inviato a Mario Cognigni, presidente esecutivo. E plenipotenziario della Fiorentina su delega della proprietà. Che cosa c’è in quel piano che figura da qualche ora nella posta-mail di Cognigni? Tutte le indicazioni utili: i giocatori dichiarai incedibili e quelli che si possono far partire. Con postilla per quelli che hanno un alto valore di mercato e sono oggetto di richieste: Bernardeschi, Ilicic, Alonso, Kalinic. E anche Borja Valero, per il quale la Roma, pronta a cedere Pjanic alla Juve per 32 milioni, può spendere anche 18-20 milioni. Poi c’è l’indicazione dei giocatori che servono: nomi, caratteristiche, ruoli. Sarà un mercato difficile, anche a causa delle nuove regole: che impongono almeno 4 giocatori italiani under  21. Poi altri 4 cresciuti in vivai italiani. Sarà caccia ai nati nel ’95. Ma quelli del ’94, fuori dalle fasce obbligatorie, dovrebbero costare un po’ meno. In ogni caso vale la tempestiva mossa di Sousa: prima del termine del campionato, lui ha già scritto quello che serve. Ora tocca alla società darsi da fare.

Riguardo alla Lazio, che da tempo è la ‘bestia nera’, l’obiettivo è vincere per chiudere bene il campionato. I viola hanno già messo al sicuro il quinto posto e i laziali sono matematicamente fuori dalle coppe. Ma guai a rimediare un diluvio di gol all’Olimpico. «Metterò in campo la formazione migliore e più motivata per concludere con un successo» – ha ribadito il tecnico portoghese, che dovrà fare a meno degli squalificati Borja Valero e Pasqual, degli infortunati di lungo corso Babacar e Benaloune e, in extremis, di Blaszscykowski per una botta alla caviglia rimediata in allenamento. Recuperato invece Badelj e potrebbe esordire dal primo minuto il giovane portiere Lezzerini.  Ancora Sousa: ‘«Soddisfatto del quinto posto? A inizio stagione non c’erano aspettative su di noi ma siamo stati bravi
a crearle con un bel girone d’andata. Purtroppo certe partite, come al Franchi con la Roma o quelle col Napoli, pur giocate bene non sono finite come speravamo. Fosse successo la nostra annata sarebbe andata in un’altra direzione. Quindi un po’ di rammarico c’è anche se ci sono squadre, come le milanesi ma anche la stessa Lazio, che hanno organici superiori rispetto ai risultati ottenuti».

Ma è già tempo di futuro: l’ipotesi di una Fiorentina più ‘italiana’ lo intriga. «Se questa sarà la decisione della società sarò favorevole, i giocatori italiani hanno le doti che servono, sia tatticamente che dal punto di vista della qualità. Quanto al suo futuro è già deciso come annunciato una settimana fa: resterà a Firenze anche se non mancano gli scettici. Mi sembra di essere stato molto chiaro al riguardo,
forse il mio italiano non è ottimale, chi pensa il contrario se ne assume le responsabilità».

In attesa del nuovo vertice con Andrea Della Valle rinviato per impegni di lavoro del patron, il tormentone ora riguarda il ruolo del ds:  «Io ho sempre avuto un rapporto diretto con tutti, da Della Valle a Pradè. Le decisioni nspettano al presidente esecutivo Cognigni che rappresenta la proprietà e come è emerso dall’ultima riunione sarà sempre più il referente e più presente: è a lui ad esempio che ho mandato una mail con due possibilità di programma per il pre-campionato». Nella speranza di evitare i preliminari di Europa League, cosa possibile se la Juve vincerà la Coppa Italia col Milan. «Farò il tifo sperando vinca la squadra più forte», ha sorriso Sousa riferendosi, da buon ex, ai bianconeri.

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Ernesto Giusti

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