I dati che preoccupano

Migranti: ad aprile più arrivi in Italia che in Grecia. La statistica di Frontex, agenzia europea

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia

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Migranti

BRUXELLES – Emergenza immigrazione senza fine in Italia: il numero degli arrivi di migranti in Italia ha superato lo scorso aprile, per la prima volta dal giugno del 2015, quello degli arrivi in Grecia. Lo ha reso noto Frontex. Gli arrivi in Grecia sono stati, secondo l’agenzia per il controllo delle frontiere esterne dell’Ue, circa 2700 (il 90% in meno rispetto al mese precedente) mentre quelli registrati nel Mediterraneo centrale sono stati 8370.

L’inversione di tendenza tra Grecia e Italia, precisa Frontex, si è verificata nonostante il fatto che gli 8370 arrivi registrati nel Mediterraneo centrale rappresentino riduzioni del 13% rispetto al dato di marzo e del 50% rispetto a un anno fa. La maggior parte dei migranti giunti in Italia sono di nazionalità eritrea, egiziana e nigeriana e – secondo quanto si legge nella nota di Frontex – non ci sono segnali di un significato spostamento di migranti dalla rotta del Mediterraneo orientale, cioè quella passante per la Grecia.

C’è stata una drastica riduzione degli arrivi sulle isole greche, ha commentato il direttore di Frontex Fabrice Leggeri. Gli arrivi di aprile sono ben al di sotto al numero di persone che spesso abbiamo visto arrivare quotidianamente sull’isola di Lesbo durante i mesi di picco dell’ultimo anno. Secondo Frontex, a determinare questo calo sono stati diversi fattori, in primo luogo l’accordo Ue-Turchia ma anche i maggiori controlli messi in atto dalla Macedonia lungo le sue frontiere con la Grecia. Ciò detto, i siriani continuano a essere la maggior parte di coloro che continuano ad arrivare in Grecia seguiti da pachistani, afghani e iracheni.

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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