Dal 19 maggio al 19 ottobre

Firenze: «Il bronzo di Campi, per Carlo Monni». Cinque mesi di eventi per finanziare il monumento

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura, Lente d'Ingrandimento, Spettacolo

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Carlo Monni in uno spettacolo teatrale

Carlo Monni in uno spettacolo teatrale

FIRENZE – Per finanziare la statua di bronzo da dedicare a Carlo Monni, il popolare attore scomparso tre anni fa, il Comune di Campi Bisenzio e il Teatrodante Carlo Monni varano sei eventi a cadenza mensile.

La statua a Monni, il bronzo di Campi

La statua a Monni, il bronzo di Campi

Il primo appuntamento è giovedì 19 maggio nel foyer del Teatrodante Carlo Monni (piazza Dante n.23, inizio ore 21, ingresso libero), dove Giuseppe Troilo ed Ettore Del Bene, amici storici di Carlo, ci saranno i costumi e gli oggetti di scena dello spettacolo «Benvenuti in Casa Gori»; gli acquerelli di Valentina Corsi, che ritraggono paesaggi fiorentini e il Parco delle Cascine, e quelli di Sheila Massellucci; l’attrice Valentina Banci reciterà per il migliore offerente (ma anche per tutti gli intervenuti) “Le vele” di Dino Campana; Nicola Pecci canterà “Nun te reggae più”, interpretata con Monni nello spettacolo «Nel mezzo del cammin» di Angelo Savelli. Giovanna Maria Carli donerà la copia del cortometraggio inedito «Il campo degli avi», con Alessio Sardelli, Carlo Monni e il grande improvvisatore in ottave Altamante Logli. Sarà all’asta anche il dvd “Carlo Monni, un bohémien sul palcoscenico di Rifredi”, l’acquerello dalla collezione privata GMC eseguito da Giacinto Migliori in arte Romoletto; il disegno a carboncino firmato dell’attore fiorentino Massimo Sarchielli (attore e amico di Carlo, ha lavorato con Argento, Scola, Avati, Fellini), donato da Alessio Sardelli, e vari altri oggetti.

Si proseguirà con tre appuntamenti in piazza Dante: il 19 giugno l’aperitivo su pattini “Spritz Party”, con l’esibizione delle atlete dell’Accademia Del Pattino d’Oro, di cui fa parte Giada Cavataio, arrivata terza ai Mondiali di pattinaggio; il 19 luglio, la cena, organizzata in collaborazione con il Bar Mezz’a Campi e il Cafè Dante, con menu “tipicamente monniano”, di cucina popolare (cena con primo, secondo, dolce e bevande a € 20, menù bambini € 10, solo su prenotazione, per informazioni 0558979403 oppure presso Bar Mezz’a Campi e Cafè Dante). Il 19 agosto invece si terrà la “Tombolata e cocomero”, mentre domenica 18 settembre “24 ore di calcetto” sul palcoscenico, in un avvincente match continuo, tre contro tre.

Gran chiusura, il 19 ottobre, alle ore 19, con la festa di inaugurazione della statua e brindisi collettivo. A seguire, ci sarà la prima dello spettacolo teatrale «I tempi cambiano. C’era una volta l’Acqua Cheta» di Brunetto Salvini, per la regia di Andrea Bruno Savelli, con Sergio Forconi, Valerio Ranfagni, Giuseppe Troilo, Raul Bulgherini, Filippo Rak, Alessio Grandi, Simone Centineo, Mery Nacci, Alessandro Calonaci, Giulia Mottini, Martina Rocchi e Stefania Ciampi. Una delle più brillanti commedie del vernacolo fiorentino, ispirata all’operetta di Novelli, viene rielaboratada Brunetto Salvini in collaborazione con Raul Bulgherini. Una vicenda scoppiettante in cui si racconteranno le avventure del signor Pampaloni, noleggiatore fiorentino, alle prese con la moglie, Rosa Baciagaluppi, dal carattere forte e prepotente, e delle figlie Ida e Anita, che non fanno altro che bisticciare. La già instabile quiete della famiglia sarà ulteriormente minata dalla scomparsa della figlia minore Ida, probabilmente fuggita con il giovane barista Alfredo Accomodati. Interverranno nella ricerca, creando ancora più scompiglio, i vicini, il giornalaio, il trombaio e l’esilarante investigatore Amilcare.

«In scena ci saranno i mostri sacri del vernacolo fiorentino – spiega Andrea Bruno Savelli – Vernacolo è una parola che spesso viene utilizzata per sminuire, ma bisogna ricordarsi che De Filippo scriveva nel suo vernacolo, nel suo dialetto, ed è uno degli autori più importanti al mondo. Il vernacolo è solo un mezzo per scrivere delle grandi cose, e gli attori che saranno in scena sono straordinari, dalle nuove generazioni di talento ai mostri sacri. Anche Carlo era un attore che raramente recitava cercando una dizione pulita, ma utilizzava il cuore enorme che aveva».

All’iniziativa è correlata una campagna di crowdfunding su kapipal.com/it/, attiva dal 19 luglio al 19 ottobre, con obiettivo 10.000 euro complessivi, che serviranno per coprire le spese della statua dedicata all’attore. Qui confluiranno gli incassi dei singoli eventi. Per ringraziare i donatori (è possibile donare dai 5 euro in su), lo staff del Teatrodante Carlo Monni ha pensato a una serie di oggetti connessi a Monni. Per ulteriori informazioni www.teatrodante.it

Intanto stamattina una statua di dimensioni minori di quella a grandezza naturale prevista dopo la raccolta fondi è stata posizionata alla fermata “Cascine” della tramvia.

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