Approvato anche il Freedom of information act (FOIA)

Riforma della pubblica amministrazione: nuove norme in materia di corruzione, pubblicità e trasparenza

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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Marianna Madia

Marianna Madia

ROMA – Il Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione Maria Anna Madia, ha approvato – affidando il coordinamento del testo definitivo al Sottosegretario alla Pcm, in conformita’ a quanto deliberato dal Cdm – un decreto legislativo recante la revisione e la semplificazione delle disposizioni in materia di prevenzione della corruzione, pubblicita’ e trasparenza, correttivo della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, ai sensi dell’articolo 7 della legge 7 agosto 2015, n. 124, in materia di riorganizzazione delle amministrazioni pubbliche”. E’ quanto si legge nel comunicato stampa del governo al termine del Cdm.

«Nello specifico – si aggiunge – si aprono le banche dati delle amministrazioni che le gestiscono; si rende strutturale il sito “Soldi pubblici” (http://soldipubblici.gov.it); si introduce una nuova forma di accesso civico ai dati e documenti pubblici equivalente a quella che nel sistema anglosassone e’ definita Freedom of information act (FOIA), che consente ai cittadini di richiedere anche dati e documenti che le pubbliche amministrazioni non hanno l’obbligo di pubblicare. Il piano nazionale anticorruzione adottato dall’Anac sara’ – si spiega ancora nella nota – piu’ semplice, snello e di facile attuazione per le pubbliche amministrazioni che dovranno recepirlo nei propri piani triennali di prevenzione della corruzione. Sono state accolte – si osserva – le condizioni poste dalle commissioni parlamentari nei loro pareri e sono state recepite gran parte delle osservazioni avanzate dalla Conferenza Unificata, dal Consiglio di Stato e dal Garante per la protezione dei dati personali. In particolare, in tema di accesso civico e’ stato eliminato l’obbligo di identificare chiaramente dati o documenti richiesti, e’ stata esplicitata la prevista gratuita’ del rilascio di dati e documenti, e’ stato stabilito che l’accoglimento o il rifiuto dell’accesso dovranno avvenire con un provvedimento espresso e motivato, e’ stato previsto che l’accesso e’ rifiutato quando e’ necessario evitare un pregiudizio concreto alla tutela di uno degli interessi pubblici o privati indicati».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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