Sarà costituito il Sistema museale

Toscana: accordo Regione – Mibact per la valorizzazione e la promozione dei beni culturali

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Cultura, Economia

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ROMA – Il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi e il ministro dei beni culturali, Dario Franceschini, hanno firmato oggi pomeriggio a Roma negli uffici del Mibact, l’Accordo di valorizzazione e promozione dei beni culturali in Toscana e per la costituzione del Sistema museale regionale, il primo del genere tra Governo e una regione.

«È un’intesa di lunga durata – ha detto Rossi a margine della sottoscrizione – con cui la Regione impegna una parte importante dei fondi comunitari destinandoli alla cultura. Con i 30 milioni che mettiamo noi e i 23 del ministero possiamo investire nel nostro patrimonio artistico cercando di fare cose che mettano a fattor comune il sistema museale toscano. Penso alla digitalizzazione, allo scambio dei linguaggi, ma anche ad iniziative capaci di richiamare visitatori dall’Italia e dal mondo. Vogliamo organizzare ogni anno una grande iniziativa che dalla Toscana parli al mondo. L’importanza di questa firma è racchiusa nei numeri – ha aggiunto Rossi -: in Toscana hanno sede circa 700 dei 4.300 musei esistenti in Italia. Vogliamo armonizzare il complesso dei musei toscani, migliorandone la qualità in termini di catalogazione, accessibilità, innovazione, con un comune impegno per la promozione del mecenatismo culturale».

«Nel 2019 – ha quindi aggiunto – celebreremo il cinquecentenario della morte di Leonardo da Vinci e così organizzeremo una grande iniziativa anche nel 2017 e nel 2018. Nei nostri musei non mancano certo né la qualità né la quantità delle opere per farlo. È in questo modo che superiamo la vecchia diatriba sulla proprietà dei musei. È bene che ciascuno si tenga i propri musei e ci investa, ma si può anche lavorare insieme per fare investimenti in cultura in modo concertato e per valorizzare tutto il sistema indipendentemente da chi ne è il proprietario».

Anche il ministro Franceschini ha ripreso questo concetto dicendosi convinto che ai visitatori non interessa certo sapere chi è il proprietario quanto trovare servizi e accoglienza adeguati. «Quello di oggi è un atto importante – questo il suo commento – ma è anche un atto dovuto. Trovo infatti assurdo che i livelli istituzionali della Repubblica non abbiano forme di totale integrazione e collaborazione. Per questo è significativo che con la Regione Toscana ci impegniamo non solo a lavorare insieme per la tutela del patrimonio, ma anche per la valorizzazione del sistema museale e sui grandi eventi. Alle celebrazioni leonardiane aggiungeremo quelle del 2020 su Raffaello e quelle del 2021 su Dante. Mi auguro che l’accordo con la Toscana sia di esempio per le altre Regioni.»

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Camillo Cipriani

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