Voto all'unanimità dell'Assemblea

Toscana, Consiglio regionale: approvata norma per salvare la Rari Nantes Florentia. Sull’Arno

di Sandro Bennucci - - Cronaca

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La sede della Rari Nantes vista dall'Arno

La sede della Rari Nantes sull’Arno

FIRENZE – Salvaguardare le strutture storicizzate, di interesse pubblico, già esistenti offendo la possibilità di realizzare manufatti sostitutivi o adeguativi di quelli esistenti, senza però permettere nuove edificazioni. E’ quanto prevede una legge, di iniziativa dell’ufficio di presidenza del Consiglio regionale, approvato oggi all’unanimità dall’Assemblea toscana. Il provvedimento, che permetterà anche
la salvaguardia della Rari Nantes a Firenze, è stato illustrato in aula dal presidente della commissione ambiente, Stefano
Baccelli (Pd). Il dispositivo modifica la legge regionale 21/2012 sulla difesa dal rischio idraulico, e consente la “riqualificazione delle sponde dei fiumi e la valorizzazione degli impianti finalizzati ad assicurare funzioni di forte interesse pubblico”, storicamente ubicati lungo i tratti di fiume urbani.

In particolare, spiega una nota, “è introdotta la possibilità di realizzare manufatti, sostitutivi o adeguativi di strutture esistenti, diretti a
garantire funzioni di interesse pubblico storicizzate, connesse al territorio antropizzato e presenti da oltre quaranta anni, come individuati dagli strumenti urbanistici, ricadenti nelle aree soggette a tutela e nelle aree qualificate a pericolosità idraulica molto elevata. Per tali interventi è richiesta la preventiva messa in sicurezza idraulica, senza aggravio del rischio idraulico, oltre che la verifica obbligatoria dell’esecuzione delle opere di messa in sicurezza idraulica. Saranno gli strumenti urbanistici comunali a indicare quali sono
gli edifici storici, presenti sulle rive da oltre quaranta anni, che meritano la disciplina in deroga”.

Soddisfazione per il testo è arrivata da Giacomo Giannarelli (M5s). “È un atto e una risposta attesi da molti cittadini” ha detto citando il caso Rari Nantes a Firenze. Tommaso Fattori (capogruppo Sì Toscana a sinistra), ha osservato che queste modifiche “consentono ai Comuni di introdurre deroghe per strutture storicizzate e di interesse pubblico perché svolgono funzioni sociali ed educative. Stiamo salvaguardando beni comuni della nostra regione nell’interesse dei cittadini”. Fattori ha inoltre osservato come la nuova disciplina sia “in linea con indirizzi europei che vogliono vivibilità e fruibilità dei fiumi”. Anche Elisabetta Meucci (Pd), ha manifestato soddisfazione per una legge “partita da un caso concreto, quello Rari Nantes, che punta a normare tutto il territorio regionale.

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Sandro Bennucci

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Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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