Da sabato 21 a martedì 31 maggio

Firenze: al Teatro della Pergola debutta «Albert Herring» di Britten, per il 79° Maggio Musicale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Un momento delle prove di «Albert Herring» alla Pergola

Un momento delle prove di «Albert Herring» di Benjamin Britten al Teatro della Pergola

FIRENZE – Al Teatro della Pergola, per il 79° Maggio Musicale Fiorentino, va in scena «Albert Herring» di Benjamin Britten, terza ed ultima opera in programma. Alla guida dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino ci sarà l’inglese Jonathan Webb, che di Britten è grande specialista (a Firenze l’ha dimostrato anche l’anno scorso, dirigendo a meraviglia «The Turn of the Screw»).

«Albert Herring» è un’opera da camera, l’unica davvero buffa che Britten abbia composto. Distaccandosi dalla tradizione della comic opera inglese (come dell’opéra comique francese), Britten non si serve di un vero parlato, sostituendogli, nelle sezioni di collegamento tra un’aria e la successiva, una sorta di recitativo secco in cui le voci sono accompagnate dal pianoforte. La prima rappresentazione fu a Glyndebourne il 20 giugno 1947, diretta dallo stesso Britten; protagonista era naturalmente il tenore Peter Pears. L’opera fu il primo titolo in cartellone Festival di Aldeburgh fondato dallo stesso Britten nel giugno del 1948 e da allora è stata ripresa spesso quasi ovunque; non a Firenze, dove manca da quarantotto anni.

Opera buffa, ma al vetriolo, come del resto si può facilmente immaginare, sapendo che il libretto di Eric Crozier è tratto da «Le Rosier de Madame Husson» di Guy de Maupassant. Trasferita l’azione a Loxford, cittadina immaginaria della provincia britannica che nel nome ricorda Lowestoft, città natale di Britten, si raccontano l’emancipazione di un giovane e candido fruttivendolo, il perbenismo borioso dei maggiorenti locali, il loro puritanesimo ottuso e pure un po’ falso. L’azione è nell’Inghilterra vittoriana dei primi del Novecento, ma alcuni temi non hanno perso attualità.

La regia è affidata ad Alessandro Talevi, che ottenne risultati gradevolissimi nel 2014 con «L’amour des trois oranges». Le scene e i costumi di Madeleine Boyd collocano la storia, come da libretto, a fine aprile del 1900 (in un’epoca in cui non c’è una regia che non attualizzi spostando l’ambientazione di almeno qualche decennio, va a finire che la vera rivoluzione è questa). I presupposti per uno spettacolo godibile ci sono tutti.

La trama. L’arcigna Lady Billow, che con la sua governante Florence ha da ridire sulla vita privata di tutta la regione, riunisce in casa tutte le più alte autorità di Loxford per scegliere la Regina di maggio dell’anno: deve essere la ragazza più virtuosa, da premiare con 25 sterline e portare ad esempio per arginare la decadenza morale del villaggio. Ma nessuna delle candidate ha i requisiti richiesti. Così il sovraintendente di polizia Budd ha un’idea: eleggere un Re di maggio invece di una regina, visto che c’è il giovane fruttivendolo Albert Herring, educato dalla madre secondo severissimi principi puritani. Lady Billows è riluttante, ma di fronte all’alternativa di annullare il concorso, accetta. Ma, tra che ad Albert le tentazioni non mancano e già morde un po’ il freno, tra che è invaghito di Nancy che amoreggia con Sid, tra che per burla gli amici gli mettono di nascosto del rum nella limonata che si beve morigeratamente alla festa, le cose non vanno come Lady Billow crede. Albert decide di provare tutte le esperienze eccitanti sin qui negategli; così la sera della festa sparisce e il giorno dopo ricompare sporco e scarmigliato; si è ubriacato, ha fatto a pugni e rinfaccia alla madre l’educazione opprimente; gli amici si congratulano con lui, mentre i membri del comitato si allontanano scandalizzati.

Teatro della Pergola (Via della Pergola, 18/39, Firenze)

Sabato 21 Maggio, Venerdì 27 Maggio, Martedì 31 Maggio, ore 20 e Domenica 29 Maggio, ore 15.30
«Albert Herring». Opera da camera in tre atti. Musica di Benjamin Britten. Libretto: Eric Crozier da una novella di Guy de Maupassant («Le Rosier de Madame Husson»).

Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta da Jonathan Webb. Regia: Alessandro Talevi. Scene e costumi: Madeleine Boyd. Luci: Matthew Haskins

Versione originale in inglese. Sopratitoli in italiano e inglese

Albert Herring, figlio di una fruttivendola (tenore): Sam Furness

Mrs. Herring, sua madre (mezzosoprano): Manuela Custer

Sid, commesso di macelleria (baritono): Philip Smith

Nancy, panettiera e sua fidanzata (mezzosoprano): Rachel Kelly

Lady Billows, vecchia dispotica (soprano): Orla Boylan

Florence Pike, sua governante (contralto): Gabriella Sborgi

Miss Wordsworth, direttrice della scuola parrocchiale (soprano): Anna Gillingham

Mr. Gedge, parroco (baritono): Zachary Altman

Budd, sovraintendente di polizia (basso): Karl Huml

Mr. Upfold, sindaco (tenore): Christopher Lemmings

Emmie, Cis, Harry, bambini del villaggio (soprani): Cis: Bonnie Callaghan, Emmie: Sophie Gallagher, Harry: Nicholas Challier

Organico: flauto (anche ottavino e flauto contralto), oboe, clarinetto, clarinetto basso, fagotto, corno, timpani, tamburo militare, tamburo rullante, grancassa, triangolo, piatti, castagnette, tamburo basco, gong, campane, glockenspiel, woodblock, arpa, pianoforte, 2 violini, viola, violoncello, contrabbasso
Composizione: dicembre 1946 – aprile 1947

Biglietti da 15 a 100 euro, acquistabili anche online sul sito dell’Opera di Firenze

Durata complessiva incluso intervallo: 2 h 45′ circa

In occasione delle rappresentazioni di «Albert Herring», visita guidata gratuita in italiano e inglese del Teatro della Pergola prima dello spettacolo: 21, 27, 31 maggio, ore 18.30; 29 maggio, ore 14.00. L’accesso è prioritariamente riservato ai possessori del biglietto dell’opera. Solo su prenotazione via mail a museo@teatrodellatoscana.it (max. 40 persone) indicando data prescelta, nome e cognome e numero dei partecipanti.

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