La Cgil minaccia lo sciopero generale

Pensioni: 60.000 in piazza a Roma per reclamare parificazione fiscale e gli 80 euro.

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Top News

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ROMA – Le categorie dei pensionati di Cgil, Cisl e Uil sono scese in piazza per lanciare un ulteriore messaggio al Governo: rispetto dei diritti finora negati, difesa delle pensioni di reversibilità, tutela del potere d’acquisto e recupero del danno prodotto dal blocco della rivalutazione.

Secondo gli organizzatori della manifestazione, che si svolge in piazza del Popolo a Roma, alla protesta partecipano in 60mila pensionati provenienti da tutte le regioni italiane.Tra le rivendicazioni dei sindacati anche la parificazione fiscale tra pensionati e lavoratori dipendenti, l’estensione del bonus degli 80 euro e la separazione tra previdenza e assistenza. Sullo sfondo c’è inoltre il tema della flessibilità in uscita dal lavoro, che sarà al centro di un incontro al ministero del Lavoro il 24 maggio.

«Chiediamo – ha detto il numero uno della Spi Cgil Ivan Pedretti – la parificazione fiscale. Vogliamo pagare le tasse come i lavoratori dipendenti perché ora ne paghiamo di più». Lo Spi Cgil è pronto a proporre lo sciopero generale alla Confederazione se non ci saranno risposte adeguate dal governo. Prospettiva confermata dalla leader della Cgil Susanna Camusso: «Se il Governo non darà risposte sulle pensioni è perfettamente ragionevole pensare anche allo sciopero generale».

Il confronto del 24 prossimo con il Governo comunque si preannuncia in salita: l”Esecutivo punta a soluzioni differenziate a seconda delle situazioni privilegiando nell”accesso alla pensione chi ha perso un lavoro e ha redditi bassi ipotizzando invece penalizzazioni e costi più consistenti per chi pur avendo un lavoro stabile vuole lasciarlo, per chi ha un”attesa di pensione più alta e per chi può contare su più anni calcolati con il sistema retributivo invece che con il contributivo. Ma sulle penalizzazioni, ovvero la riduzione dell”assegno pensionistico per chi anticipa l”uscita dal lavoro rispetto all”età di vecchiaia, il sindacato frena sottolineando che sono poco praticabili. Cgil Cisl e Uil chiedono soluzioni socialmente eque e che tengano conto più di questo aspetto che di quello economico.

 

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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