Il processo in Corte d'Appello a Firenze

Concordia, la difesa di Schettino: «L’ordine di De Falco era inutile e ineseguibile»

di Redazione - - Cronaca

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Francesco Schettino la mattina dopo il naufragio della Concordia

Francesco Schettino

FIRENZE – Il famoso ordine del capitano  Gregorio De Falco al comandante Francesco Schettino («Salga a bordo c….») era inutile e ineseguibile; e la diffusione dell’audio di quella telefonata «servì solo al grande fratello della peggiore informazione, per creare sensazionalismo, scandalismo». L’ha detto l’avvocato Saverio Senese,  difensore di Schettino, durante l’arriga al processo in Corte
d’Appello di Firenze per il naufragio della Costa Concordia il 13  gennaio 2012, facendo riferimento al celebre e rabbioso ordine.

«Era un ordine impossibile da eseguire – ha sostenuto il legale – Schettino non era in condizione di eseguirlo. Chi pensa che ci sia
stato una inadempienza, forse ha visto troppi film di pirati.  Schettino era un povero naufrago in quella circostanza, ed è stato
condannato per un reato ignominioso per un marinaio; reato che lui non ha commesso».

Schettino, ha affermato tra l’altro l’avvocato difensore, andò via dalla nave sapendo che non c’era più nessuno a bordo. Schettino saltò
sull’ultima scialuppa, non si allontanò dallo scoglio; cercò di  risalire ma non gli fu possibile. Ritengo che questo reato debba
essere cancellato dalla sentenza perchè cancella la dignità di un  essere umano.

Nel corso della sua lunga arringa, l’avvocato Saverio Senese ha cercato di dimostrare che gran parte dei testimoni ritenuti
a carico dell’ex comandante della Costa Concordia in realtà sarebbero “inattendibili”. Senese si è soffermato, in particolare sulla testimonianza dell’ufficiale cartografo Simone Canessa: «Ha detto il falso, ha mentito, e non gli è stato contestato il reato di falso dalla Procura di Grosseto». Anche per questo motivo, Senese ha chiesto l’opportunità che sia rinnovato il dibattimento, sentendo lo stesso Canessa nel  processo di appello. L’avvocato ha chiesto anche una nuova perizia fonica sull’audio della telefonata tra Canessa e Schettino, perché quella voce in realtà non sarebbe del comandante.

L’avvocato Senese ha criticato anche la deposizione dell’ufficiale Ciro Ambrosio, che portò la nave fuori rotta e cercò  di sminuire le proprie responsabilità. E non sarebbe neanche vero che il comandante Schettino tardò a dare l’allarme: è falso, per la semplice
ragione che Schettino dette l’ordine quando era giusto darlo. Per  questi ed altri motivi, Schettino merita di essere «assolto,
perchè a suo carico non ci sono prove per condannarlo».

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