Decisivi i voti per corrispondenza. Tenuto conto del debole scarto fra i due contendenti, gli austriaci non conosceranno questa sera il nome del loro nuovo presidente.

Austria, Presidenziali: testa a testa fra Norbert Hofer (destra) e Alexander Van der Bellen (verdi). Il risultato determinante per il blocco al Brennero

di Paolo Padoin - - Cronaca, Politica, Primo piano

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Austrian right wing Freedom Party (FPOe) top candidate Norbert Hofer (R) and top candidate Alexander Van der Bellen, supported by The Greens, react ahead of a television debate in Vienna, Austria, 15 May, 2016. The presidential run-off vote will take place on 22 May 2016. ANSA /LISI NIESNER

Alexander Van der Bellen (S) e Norbert Hofer (D)

VIENNA – Urne chiuse in Austria per il turno di ballottaggio delle presidenziali; una sfida fra il candidato di estrema destra, Norbert Hofer, e quello sostenuto dai verdi, il 72enne professore di economia Alexander Van der Bellen. Dopo lo spoglio della quasi totalità dei voti deposti nelle urne, Norbert Hofer ottiene il 51,9% dei suffragi e Alexander Van der Bellen il 48,1%.

Tenuto conto del debole scarto fra i due contendenti,  gli austriaci non conosceranno questa sera il nome del loro nuovo presidente. I risultati definitivi saranno comunicati solo domani quando sarà stato ultimato lo spoglio delle schede dei 900.000 elettori che hanno chiesto di votare per corrispondenza, pari a più del 14% del corpo elettorale, un record.

E’ la prima volta che la massima carica dello stato non è appannaggio dei due principali partiti politici austriaci, i popolari (Oevp) e i socialdemocratici (Spoe).  In Austria il presidente non interviene nella gestione quotidiana del Paese, ha funzioni prevalentemente rappresentative (come quelle attualmente espletate in pratica dal nostro Capo dello Stato, Sergio Mattarella), ma dispone di prerogative importanti come quella di revocare il governo.

Hofer, leader del Partito della libertà (Fpo), aveva ottenuto il 35% dei consensi al primo turno, contro il 21 dell’avversario. Il candidato dell’Fpo ha basato la sua campagna elettorale quasi esclusivamente sulla lotta all’immigrazione, e proprio ieri Vienna aveva annunciato che da martedì prossimo intende schierare 80 poliziotti al confine italo-austriaco del Brennero.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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