Gli eventi da lunedì 23 a domenica 29

Firenze: «Albert Herring», «Maggio elettrico», Mayer, l’OGI con Poga, Beethoven al fortepiano. La settimana al 79° Maggio Musicale

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Tempo Reale Electroacoustic Ensemble

Il Tempo Reale Electroacoustic Ensemble («Maggio elettrico», venerdì 27 e sabato 28)

FIRENZE – Settimana ancora con molti eventi al 79° Maggio Musicale Fiorentino, anche se due giorni sono vuoti (martedì e mercoledì) e uno, giovedì 26, ha due concerti in contemporanea alle 20 in due posti diversi, l’Orchestra del Maggio musicale fiorentino diretta da Alexander Mayer all’Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui) e Olga Paščenko al Saloncino del Teatro della Pergola (Via della Pergola, 18, Firenze). Col primo si ascoltano «Il giornale della necropoli» di Salvatore Sciarrino, prima esecuzione in Italia; «Autumn rain» per bayan solo, pure in prima esecuzione italiana, e «New work» per bayan solo, in prima esecuzione assoluta, di Martin Lohse (al bayan, che è un tipo di fisarmonica cromatica a bottoni sviluppata in Russia all’inizio del XX secolo, ci sarà Geir Draugsvoll)  e infine la «Sinfonia n. 4 in mi minore op. 98» di Johannes Brahms.

Olga Paščenko, per il ciclo «Beethoven al fortepiano», esegue la «Sonata in mi bemolle maggiore op. 81a Les adieux», la «Sonata in mi maggiore op. 109», la «Sonata in la bemolle maggiore op. 110» e la «Sonata in do minore op. 111» (fortepiano Wilhelm Lange).

Una coincidenza abbastanza deplorevole, specie dopo due giorni completamente liberi, e ancor più deplorevole è la coincidenza, nella settimana successiva, dell’orario in cui all’Opera di Firenze Kristjan Järvi dirigerà i «Carmina Burana» di Orff mentre alla Pergola la bravissima Jin Ju concluderà il ciclo «Beethoven al fortepiano», mentre i primi tre giorni di giugno sono completamente vuoti. Si capisce che non dev’esser facile far quadrare il cerchio, specie con i conti non proprio rosei, ma certe scelte paiono un po’ suicide.

Molto meno perniciosa la coincidenza fra la rappresentazione dell’opera buffa «Albert Herring» di Benjamin Britten al Teatro della Pergola venerdì 27 maggio alle 20 (trattandosi della seconda di quattro recite; la terza è domenica 29 maggio alle 15.30) e l’inizio di «Maggio elettrico» alla Limonaia di Villa Strozzi (Via Pisana, 77, Firenze), due serate (venerdì 27 e sabato 28, con inizio alle 21.30; posto unico 10 euro) dedicate al concetto di “musica aperta” dagli anni Settanta a oggi, a cura di Tempo Reale. Si esibisce il Tempo Reale Electroacoustic Ensemble, che include il soprano Monica Benvenuti.

Lunedì 23 alle 20, sempre per «Beethoven al fortepiano», al Saloncino del Teatro della Pergola Stefania Neonato esegue la «Sonata in sol maggiore op. 31 n. 1», la «Sonata in re minore op. 31 n. 2», la «Sonata in mi bemolle maggiore op. 31 n. 3 La Chasse», la «Sonata in do maggiore op. 53 Waldstein»
(fortepiano Conrad Graf opus 1041). Alle 17 al cinema Alfieri (via dell’Ulivo, Firenze) si proietta gratis il film «Arancia meccanica» di Stanley Kubrick.

Giovedì 26 alle 17 al Museo di Casa Martelli (Via Ferdinando Zannetti, 8, Firenze) c’è «Intenzione Britten», concerto a Casa Martelli con i giovani cantanti e pianisti dell’Accademia del Maggio Musicale. In programma anche i Sette Sonetti che il compositore britannico compose sulle affascinanti poesie di Michelangelo durante il periodo del volontario esilio negli Stati Uniti, nei primi anni della seconda guerra mondiale. Ingresso libero.

Venerdì 27 alle 18 al Museo Novecento (Piazza Santa Maria Novella, 10) «Abbassa la tua radio, per favore». Musica e parole alla vigilia della II guerra mondiale. Musiche di Cesare Andrea Bixio, E. A. Mario, Ettore Petrolini, Eldo Di Lazzaro, Ernesto De Curtis, Odoardo Spadaro, Carlo Innocenzi, Luigi Astore, Giovanni D’Anzi, Gorni Kramer. Ingresso col biglietto del museo.

Sabato 28 dalle 15 il secondo degli itinerari alla scoperta degli antichi organi nelle chiese di Firenze (prenotazione obbligatoria, 055 2779269, promozioneculturale@maggiofiorentino.com). Inizia nella neoclassica Cappella Palatina in Palazzo Pitti, nella cui cantoria si conserva un pregevole organo costruito nel 1855; poi si passa nella Chiesa granducale di Santa Felicita, nella cui cantoria di destra è conservato un bell’organo rinascimentale, costruito nella seconda metà del Cinquecento da Onofrio Zefferini da Cortona, ampliato nel 1771 dai fratelli pistoiesi Antonio e Filippo Tronci e restaurato da Riccardo Lorenzini nel 1995. Si tratta di un organo di tipo monacale, cioè con la tastiera posta sul lato opposto della facciata, in modo che l’organista possa rimanere celato alla vista dei fedeli. Lo strumento, infatti, era stato originariamente costruito per la chiesa di San Giorgio alla Costa, già appartenente a un convento di monache. Terza e ultima tappa dell’itinerario è la Chiesa di San Niccolò a Oltrarno, dove in alto, dietro l’altare maggiore, campeggia uno splendido organo costruito nel 1581 dal cortonese Dionigi Romani, ampliato tra il Sette e l’Ottocento e restaurato nel 1985 da Pier Paolo Donati.

Domenica 29 alle 20, all’Opera di Firenze, concerto dell’Orchestra Giovanile Italiana diretta da Andris Poga (biglietti da 10 a 30 euro). In programma una prima esecuzione italiana, «Tre dipinti neri: “Il Sabba delle streghe”, “Due vecchi che mangiano” e “Il pellegrinaggio a Sant’Isidoro”» di Giovanni Dario Manzini (ispiratosi a Goya) e la «Sinfonia n. 5 in do diesis minore» di Mahler.

Ulteriori info, prezzi dei singoli concerti e vendita di biglietti online su www.operadifirenze.it

 

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