E' allarme in tutta la zona intorno a Ponte Vecchio

Firenze, lungarno Torrigiani: nuovo crollo di decine di metri di manto stradale. Evacuati gli abitanti di due palazzi (Video)

di Redazione - - Cronaca, Politica, Primo piano, Top News

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FIRENZE – Allarme anche sui lungarni vicini al Torrigiani.  Una porzione della strada di Lungarno Torrigiani è crollata dentro la voragine apertasi stamani, il nuovo crollo riguarda una decina di metri di manto stradale precipitato nella voragine. Vigili del fuoco e tecnici del comune stanno intervenendo per cercare di evitare la possibilità di altri fenomeni franosi. Due palazzi, quelli segnati dai numeri civici 25 e 27 sono stati evacuati per misura precauzionali. Tuttavia il sindaco Nardella si è affrettato a rassicurare: «Non c’è nessun pericolo di crolli per i palazzi di lungarno Torrigiani. Gli inquilini di due degli antichi stabili sono stati invitati a uscire dalle loro case a scopo precauzionale e per effettuare controlli ulteriori».

«Ci sono fratture nel terreno -ha spiegato Maurizio Maleci, addetto stampa per i vigili del Fuoco della Toscana- e un movimento nel sottosuolo. La causa più presumibile di quanto accaduto è la rottura di una delle condotte principali dell’acquedotto fiorentino con un diametro di 80 centimetri. L’acqua ha scavato fino a che il piano viario si è accavallato ed è crollato. Non ci risulta alcuna lesione nelle abitazioni. Ci saranno altri crolli perché l’acqua non ha più il contrafforte della spalletta e ci sarà qualche altro cedimento del piano
viario. Stiamo rimuovendo l’acqua per permettere alle maestranze di Publiacqua di intervenire a riparare».

Intanto è arrivato anche il sottosegretario alla presidenza del consiglio, Luca Lotti (inviato dal premier Matteo Renzi) che sta effettuando un sopralluogo insieme al sindaco. Anche Eugenio Giani, presidente del Consiglio regionale della Toscana, si è recato nel Lungarno Torrigiani: «La situazione è drammatica – ha detto, a margine di una iniziativa a Palazzo Panciatichi – dovranno essere valutati i danni, e mi preoccupa l’aspetto del suolo, perché quella è la zona dove l’Arno ha la maggiore strettoia a Firenze».

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