L'allarme dei geologi per una zona di gran pregio culturale

Firenze, voragine nel lungarno Torrigiani: la procura apre un’inchiesta (video)

di Redazione - - Cronaca, Economia, Primo piano

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voragineFIRENZE – La procura della Repubblica di Firenze ha aperto un fascicolo sulla voragine è di circa 200 metri per7 di larghezza che si è aperta nel lungarno Torrigiani ed è stata causata dalla rottura della conduttura dell’acqua gestita da Publiacqua. Siamo tra Ponte Vecchio e Ponte alle Grazie, in pieno centro storico.

Il cedimento è avvenuto attorno alle 6.30 e ha coinvolto una ventina di auto che erano in sosta. Ai vigili del fuoco che sono intervenuti non risultano persone coinvolte.  Due palazzi sono stati evacuati in seguito alla voragine a solo a scopo precauzionale e cautelativo e per effettuare al meglio i controlli: dai rilievi non risultano al momento infiltrazioni nelle cantine dei due palazzi.

GEOLOGI – La rottura del tubo è stata il ”colpo di grazia” per il lungarno, sprofondato stamani, ma non va escluso che le piogge dei giorni scorsi abbiano infiltrato i terreni al punto da innescare prima, lentamente, una situazione di rischio di cui non sono stati colti in tempo i segnali, e poi il brusco e rapido crollo di un fronte di quasi 200 metri. Questa una delle valutazioni dei geologi. Sul posto si è recata Alessandra Biserna, componente del Consiglio nazionale dei Geologi, che spiega: «Per il crollo del lungarno, al momento, la causa più accreditabile risulta la rottura di una tubatura dell”acquedotto ma non è da escludere che ci sia stata un’eccessiva concentrazione di acqua nel terreno che ne ha poi causato il collasso». E ancora: «Da un punto di vista scientifico sembra impossibile che un fenomeno così imponente, sia avvenuto in maniera tanto repentina solo per l’improvvisa rottura di un tubo dell’acqua, mi sembra strano che non ci siano stati segnali premonitori dell’evento. In questo senso perciò non sarebbe da escludere – ha ancora spiegato Biserna – che abbiano influito infiltrazioni d”acqua, per le piogge dei giorni scorsi, che possono aver alterato lo stato del sottosuolo facendo perdere  capacità di resistenza ai terreni e provocando i primi cedimenti alle tubature idriche. E forse ci potrebbe esser stato qualche  segnale in precedenza che non è stato rilevato in tempo».

Ora, secondo Biserna il primo intervento da fare è ripristinare al più presto la spalletta dell”Arno, che ha ”spanciato”, e che corrisponde all”argine approfittando anche del fatto che adesso il fiume non è in piena”, mentre invece i palazzi vicini alla voragine sembrano stabili, e non sembra abbiano riportato lesioni.

IMMAGINE – Una fotografia del lungarno Torrigiani, scattata giorni fa, «da cui si intuisce che il tubo si sarebbe rotto in un punto in cui c”era da tempo una perdita, tanto che sulla spalletta era nata anche la vegetazione»: l’ha diffusa ai media la consigliera comunale di Alternativa Libera Miriam Amato, intervenendo sul crollo di una porzione del lungarno Torrigiani. Sulla questione, Alternativa libera presenterà una domanda di attualità in Consiglio a Firenze ed anche una interrogazione alla Camera, attraverso il deputato Samuele Segoni. «La voragine è una ferita destinata a rimanere a lungo nell”immaginario collettivo – commentano Amato e Segoni – se, come sembra, la perdita fosse dovuta da rotture dell’acquedotto, si pone ancora più urgentemente anche nella nostra città il problema dello stato di salute delle infrastrutture idriche che in gran parte dell”Italia sono un colabrodo. Non è la prima volta che perdite d”acqua innescano frane e cedimenti».

VIDEO – Utile per le indagini sarà sicuramente il video ripreso dall’alto dall’elicottero della Polizia di Stato, che mostra,  dal lato fiume, tutta la zona interessata dalla frana.

MERENDA – Caffè e biscotti per i soccorritori. Una coppia di turisti tedeschi ha deciso di ringraziare così i vigili del fuoco, il personale della protezione civile e gli altri operatori che hanno recuperato il loro furgone che era finito nella voragine apertasi stamani in  lungarno Torrigiani a Firenze. Questa mattina hanno assistito al recupero del veicolo, festeggiando con un applauso il successo dell”operazione. Poi sono tornati con un vassoio pieno di caffè e una ciotola di biscotti, per dimostrare la loro riconoscenza. L”auto, una di quelle non danneggiate dall’acqua poiché ai margini della voragine, è stata riportata sulla strada con un carro attrezzi e con l”uso di una pedana in metallo per superare i dislivelli creati dalle fratture dell”asfalto.

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