Voto non decisivo ma indicativo

Primarie Usa: nello Stato di Washington, Trump stravince, Hillary Clinton supera Sanders

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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WASHINGTON – Voto di Washington non ancora decisivo per stabilire definitivamente i due competitors per la corsa alla Casa Bianca, anche se ormai Donald Trump fa corsa solitaria e Hillary Clinton ha un vantaggio sostanzioso sul rivale Bernie Sanders.

TRUMP – Come previsto alla vigilia, Donald Trump ha stravinto le primarie repubblicane anche in questo  Stato. Quando sono state scrutinate il 69% delle schede, il miliardario newyorkese ha il 76,2 per cento dei voti. Il senatore Ted Cruz e il governatore dell’Ohio John Kasich, che si sono ritirati dalla corsa ma i cui nomi sono rimasti nelle schede ormai già stampate, si sono fermati intorno al 10%. “The Donald” coglie quindi un successo schiacciante che gli fa fare un altro passo importante verso la nomination per le elezioni presidenziali di novembre. Anche se conquistasse tutti i 44 delegati in palio, non raggiungerebbe ancora la fatidica soglia dei 1.237 delegati necessari per arrivare da trionfatore alla convention di luglio a Cleveland, ma ormai ha in tasca la candidatura per la Casa Bianca.

CLINTON – Le primarie democratiche erano ininfluenti in quanto i delegati sono stati già assegnati con i caucus di marzo, in cui Bernie Sanders ne ha ottenuti 74 contro i 27 di Hillary Clinton. L’ex segretario di Stato si è aggiudicata il voto di ieri, ma si tratta di una vittoria inutile in termini di delegati, già assegnati, ma utile soprattutto dal punto di vista psicologico in un momento in cui il senatore del Vermont le sta dando filo da torcere. Non a caso Sanders ha chiesto che vengano riconteggiati i voti delle primarie del Kentucky vinte da Hillary Clinton per mezzo punto percentuale.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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