Per prevenire l'eventuale rischio idraulico

Firenze: rischio alluvione del Mugnone, il 28 maggio esercitazione di protezione civile

di Paolo Padoin - - Cronaca

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Il Ponte sul Mugnone

Il Ponte sul Mugnone

FIRENZE – La protezione civile comunale, sul suo sito, annuncia che sabato 28 maggio, dalle ore 9 alle 13, è in programma a Firenze, nel tratto urbano del torrente Mugnone, un’importante esercitazione di protezione civile che rappresenta un significativo banco di prova per valutare la capacità di risposta della città in caso di rischio idraulico, testando per l’occasione anche l’attuazione operativa dell’apposito piano varato dal consiglio comunale alcuni mesi fa.

ZONA – L’esercitazione riguarda la zona Statuto-Vittoria-Romito, quella pesantemente colpita dall’alluvione del 1992,  e prevede la simulazione di una vera e propria emergenza con coinvolgimento attivo di cittadini, operatori economici, scuole, associazioni del territorio. In piazza Leopoldo saranno allestiti il campus informativo e il ‘posto comando avanzato’ (in pratica un vero e proprio quartier generale per la direzione delle operazioni) mentre in piazza della Vittoria verranno effettuate le prove di soccorso in collaborazione con i vigili del fuoco e 118 Firenze soccorso. Contemporaneamente saranno ‘presidiate’ le strade fondamentali che in caso di bisogno dovranno garantire, senza grosse difficoltà, l’uscita dall’area alluvionata e il raggiungimento del policlinico di Careggi.

PROVE – Due le prove di soccorso che vedranno protagonisti i vigili del fuoco. Con la prima saranno portate in salvo, con l’utilizzo di autoscala, circa 15 persone dal balcone del primo piano del liceo classico Dante, in piazza della Vittoria. Con la seconda prova i pompieri cercheranno di salvare un automobilista intrappolato nell’auto circondata dall’acqua. Sarà utilizzata la riproduzione in alluminio della scocca di una vettura che, sempre in piazza della Vittoria, sarà sistemata all’interno di una piscina gonfiabile. Il programma prevede anche la chiusura delle paratie del Barco e il soccorso ad una persona disabile in un condominio.

IGM- L’Istituto Geografico Militare sarà presente con uno stand che ospiterà personale qualificato dotato di una postazione geospaziale operativa.

MESSAGGIO – Il messaggio chiave che si intende trasmettere è questo: il Mugnone non è un fiume ma un torrente e, in caso di precipitazioni intense, può sviluppare repentini innalzamenti del livello, tali da impedire l’evacuazione della popolazione che, pertanto, deve assumere i seguenti comportamenti:
1) non soffermarsi sugli argini o sulle spallette dei ponti;
2) salire immediatamente ai piani alti delle case;
3) non indugiare nella raccolta di oggetti o nel tentativo di salvare beni come l’automobile;
4) aiutare chi è per strada a mettersi in sicurezza.

OPERAZIONI – E’ del tutto evidente che il successo di questo tipo di operazioni dipende dalla piena collaborazione e integrazione di tutti i soggetti coinvolti, in una logica di suddivisione e articolazione delle responsabilità e della mobilitazione operativa che costituisce il presupposto indispensabile di qualsiasi strategia di protezione civile. Per questo l’amministrazione comunale invita ad una piena e consapevole partecipazione da parte di tutti, compresi gli automobilisti di passaggio e coloro che potranno subire disagi a seguito dell’esercitazione.

PERUNALTRACITTÀ – In proposito Deanna Sardi –  che ha postato lo stesso contenuto sul sito Perunaltracittà – ci ha fatto pervenire la seguente lettera che pone alcuni interrogativi all’amministrazione comunale: «vi segnalo che, forse in seguito a due esposti in procura  sulla pericolosità del nuovo ponte sul Mugnone da parte di alcuni cittadini residenti, il comune di Firenze ha deciso di mettere le mani avanti. Da alcuni giorni dentro ai portoni e nelle cassette degli edifici posti lungo il torrente e nelle zone limitrofe sono stati messi due volantini e una BROCHURE (1) di quattro pagine fronte-retro  in cui per   “rischio alluvione” si avverte che sabato 28 maggio verrà fatta una prova di esondazione del Mugnone. Sulle precauzioni terrorizzanti che devono prendere gli abitanti : kit di medicinali..coltello..sacchetti di sabbia ogni commento è superfluo.  Facile fare ironia sullo avvertimento di fare attenzione a non trovarsi nei sottopassi e a dove si cammina per pericolo di buche e voragini. Domande: se il torrente si scopre essere così pericoloso e imprevedibile perché costruire un ponte senza relazione idraulica e fortemente a rischio? Perché scavare due tunnel automobilistici fra il Mugnone e la Fortezza, già attraversata dal tunnel TAV e conosciuta come la zona più bassa della città? Altra domanda: perchè in seguito alle scelte poco sensate del comune devono poi essere i cittadini a pagare per rischi, i disagi e anche per le spese di questa discutibile prova?»

Vedremo i risultati e le reazioni della cittadinanza in merito a quest’iniziativa, che – prevediamo già da ora – avrà senza dubbio successo come tutte le esercitazioni programmate, che restano però uno strumento utile d’informazione per la popolazione.

Per info e segnalazioni: protezionecivile@comune.fi.it
http://protezionecivile.comune.fi.it/
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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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