Firmato dalla senatrice Doris Lo Moro

Giornalisti in carcere se diffamano politici e magistrati: progetto di legge del PD. Forte protesta della Fnsi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Nel disegno di legge che difende gli amministratori pubblici da intimidazioni, violenze e minacce c’è una norma che rischia di mandare in carcere fino a 9 anni il giornalista che diffama un politico, un amministratore pubblico o un magistrato. Si tratta dell’articolo 3 del provvedimento (n.1932-A) che, a prima firma Doris Lo Moro (Pd), è stato già approvato dalla commissione Giustizia del Senato il 3 maggio scorso con il solo voto contrario del senatore di «Idea» Carlo Giovanardi, che l’ha subito ribattezzata «norma pro Casta». L’articolo 3 del ddl, ora all’esame dell’Aula, introduce una nuova norma nel codice penale: l’articolo «339 bis» che di fatto aumenta le condanne «da un terzo alla metà» se il fatto «è commesso ai danni di un componente di un corpo politico, amministrativo o giudiziario a causa dell’adempimento del mandato, delle funzioni o del servizio».

Nella stessa commissione Giustizia del Senato, che ha licenziato il ddl per la difesa degli amministratori pubblici, giace peraltro nel cassetto un provvedimento del tutto opposto: quello messo a punto dall’attuale ministro Enrico Costa che il carcere per i cronisti punta invece ad eliminarlo.

«È grave – scrivono Raffaele Lorusso e Giuseppe Giulietti della FNSI – che il Parlamento lavori ad inasprire le sanzioni a carico dei giornalisti», soprattutto quelli «che per svolgere il proprio dovere fanno i conti ogni giorno con intimidazioni e minacce della criminalità». «Da un lato si sbandiera come già realizzata (ma di fatto insabbiata) l’abolizione del carcere per la diffamazione a mezzo stampa – commenta l’Ordine – dall’altro, con un blitz, si inaspriscono le pene determinando una disparità di trattamento tra politici e magistrati, che vengono considerati cittadini di serie A, e tutti gli altri». «Se comunque la norma non la cambiano al Senato – assicurano i tecnici di giustizia della maggioranza alla Camera – la cambieremo noi qui a Montecitorio perché così com’è non va…».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

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    Si sta tornando ai tempi di Matteotti?
    Come dicevo tempo addietro penserei anche di ricostituire l’OVRA.
    Comunque, per l”isolamento, dato che Ponza e Ventotene sono ormai piene di turisti, credo che l’unica rimasta sia l’isola di Sant’Elena.

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