L'appello del Presidente Mattarella

Lavoro, voucher: nuove norme e sanzioni in caso di abuso. Spunta la solidarietà espansiva

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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ROMA – Lunedì prossimo, 30 maggio, il Consiglio dei ministri è chiamato ad approvare le modifiche al Jobs Act in tema di voucher, dopo le polemiche sollevate per un loro irregolare utilizzo da parte di molte aziende. Il ministro Poletti, di fronte alle proteste dei sindacati, aveva promesso un intervento e sta mantenendo la promessa. La nuova normativa prevede sanzioni da 400 euro a 2.400 per l’omessa comunicazione dell’utilizzo dei voucher e l’introduzione della solidarietà espansiva.

CONTRATTI – Il provvedimento è composto di 7 articoli, che vanno a correggere i quattro dlgs del 2015. La prima novità riguarda i contratti di solidarietà, in corso da almeno 12 mesi e quelli stipulati prima del 1 gennaio 2016, che possono essere trasformati in contratti di solidarietà espansiva «a condizione che la riduzione complessiva dell’orario di lavoro non sia superiore a quella già concordata».

COMUNICAZIONE – Inoltre i datori di lavoro, che ricorrono ai voucher, sono tenuti «almeno 60 minuti prima dell’inizio della prestazione» a comunicare alla sede territoriale competente dell’Ispettorato nazionale del lavoro, mediante sms o posta elettronica, i dati anagrafici o il codice fiscale del lavoratore. Dovrà inoltre essere indicato il luogo e la durata della prestazione. In caso di violazione degli obblighi, fissati dal provvedimento, «si applica una sanzione amministrativa da 400 euro a 2.400 euro, in relazione a ciascun lavoratore per cui è stata omessa la comunicazione».

SOLIDARIETÀ – Ma la novità maggiore del provvedimento consiste nella cosiddetta solidarietà espansiva: si stabilisce che ai lavoratori «spetta un trattamento di integrazione salariale, di importo pari al 50% della misura dell’integrazione salariale prevista prima della trasformazione del contratto e il datore di lavoro integra tale trattamento almeno sino alla misura dell’integrazione originaria». L’integrazione a carico del datore di lavoro «non è imponibile ai fini previdenziali» e vige la contribuzione figurativa. Per gli accordi siglati prima del 31 luglio 2015, che prevedono l’utilizzo del contratto di solidarietà, nei casi di «rilevante interesse strategico per l’economia nazionale» può essere reiterata la norma che da diritto ai datori di lavoro ad una riduzione dell’ammontare della contribuzione previdenziale ed assistenziale del 35% (per i lavoratori interessati dalla solidarietà).

MATTARELLA – Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel messaggio al Segretario generale della Confederazione Generale Italiana del Lavoro (CGIL), Susanna Camusso, in occasione della terza edizione delle Giornate del Lavoro, ha condannato l’uso illegale dei voucher, esortando a porvi rimedio: «Lo sfruttamento, con l’odiosa pratica del caporalato, il lavoro sommerso, le elusioni e le illegalità, come l’utilizzo improprio dei voucher, le discriminazioni, trovano ancora spazio nel nostro Paese».

 

Vedremo se queste correzioni porranno fine agli abusi riscontrati nell’applicazione di un sistema che ha riscontrato un enorme successo e ha avuto il pregio di far emergere una buona parte di lavoro nero. Ma si sa: in Italia fatta la norma, trovato l’inganno.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

Commenti (1)

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