Ma restano problemi operativi da risolvere

Fisco: Equitalia inglobata dall’Agenzia delle entrate. Ma non cambierà molto. Renzi multato per 2.000 euro

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica, Top News

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ROMA – Come ha annunciato il premier, il destino di Equitalia appare ormai segnato: la riscossione, secondo i progetti di riforma dei quali si sta ragionando tra Palazzo Chigi e il ministero dell’Economia, dovrebbe essere affidata all’Agenzia delle entrate. In base a uno dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, l’alta vigilanza e la nomina degli stessi vertici del Fisco passeranno dal Tesoro a Palazzo Chigi.

CARTELLA – Non sarà stata certo la cartella esattoriale da 2 mila euro recapitata a Matteo Renzi a far assumere la decisione, ma Equitalia sarà soppressa. Era stato lo stesso Matteo Renzi a rivelarlo: «Ho appena ricevuto un messaggio da mia moglie. Dice che mi è arrivata una cartella di Equitalia da pagare. Devo pagare duemila euro! E sa perché? Mi sono perso una multa, dovevo pagarla ma l’ho smarrita. Mia moglie me l’aveva data da pagare, ma io l’ho persa e poi me ne sono dimenticato».

EVASORI – Gli evasori adesso verranno inseguiti da una strtuura facente capo all’Agenzia delle Entrate. Ma ci sono non pochi problemi operativi da risolvere. Oggi Equitalia è una società per azioni, partecipata al 51 %, dalla stessa Agenzia delle Entrate e per il restante 49 %, dall’Inps. Perché dunque la macchina della riscossione possa essere riassorbita da quella fiscale, sarà necessario che il Fisco ricompri la quota dell’Istituto di previdenza. Completato questo passaggio, la società potrebbe, come si dice in gergo, essere internalizzata.

PROBLEMI – Uno dei problemi più rilevanti, è quello che riguarda il personale. Attualmente i dipendenti di Equitalia hanno un contratto da bancari, con stipendi che sono in media più alti di quelli dell’Agenzia delle Entrate. Ma sarà cambiato anche il funzionamento dell’Agenzia, che dovrà trasformarsi in una sorta di casa del contribuente al quale dovrà fornire servizi di consulenza.

PALAZZO CHIGI – In base ad uno dei decreti attuativi della riforma della Pubblica amministrazione, l’alta vigilanza e la nomina degli stessi vertici del Fisco, passeranno dal ministero dell’Economia a Palazzo Chigi. Potrebbe sembrare un passaggio formale, ma in realtà è di sostanza. Il ministero dell’Economia ha una più marcata attenzione al gettito fiscale, mentre la Presidenza del Consiglio potrebbe rivelarsi un arbitro più equilibrato nei confronti delle esigenze dei contribuenti. Per ora, comunque, anche la stessa Equitalia si sta muovendo verso un approccio più amichevole. Innanzitutto modernizzando le comunicazioni. Dal primo giugno le notifiche a professionisti e imprese avverranno solo tramite posta elettronica certificata. Inoltre sarà introdotta la possibilità di pagare con più semplicità, anche dal tabaccaio o tramite gli sportelli postali. E poi presentando i piani di rateazione direttamente con le cartelle esattoriali. Oggi fino a 50 mila euro di debito è possibile ottenere senza grosse difficoltà una dilazione in 72 rate.

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Camillo Cipriani

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