Il 24 maggio la situazione era al 42% contro il 55%

Brexit: l’allarme migranti spinge il partito favorevole all’uscita dalla Ue (46% contro il 51%)

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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LONDRA – Il rinnovato allarme immigrazione spinge nei sondaggi il fronte Brexit, che recupera molto del terreno perduto nelle scorse settimane. Una nuova rilevazione Orb pubblicata dal Telegraph indica che la campagna “Leave”, schierata per l’uscita dall’Unione Europea, raccoglie ora il 46% dei consensi rispetto al 51% della campagna pro Ue “Remain”. Una distanza di 5 punti percentuali che si è molto assottigliata rispetto ai 13 punti registrati la scorsa settimana. Gli indecisi sono invece stimati al 3%.

RILEVAZIONE – Nella precedente rilevazione del 24 maggio la campagna “Remain” era al 55%, rispetto al 42% della campagna “Leave”. Il sondaggio è stato effettuato la scorsa settimana, quando una serie di nuovi dati hanno indicato l’aumento record dell’immigrazione in Gran Bretagna e mentre dal Mediterraneo giungevano le immagini delle continue tragedie dell’immigrazione che si stanno consumando in questi giorni.

MIGRANTI – È stata proprio la paura di una nuova e incontrollata ondata migratoria diffusasi negli ultimi sette giorni, ha spiegato Lynton Crosby, stratega elettorale di David Cameron, a dare una «significativa» spinta al fronte euroscettico, che tra le ragioni per l’uscita dalla Ue indica anche il ritorno al pieno controllo dei confini nazionali.

ITALIA – In Italia il premier Renzi cerca di minimizzare l’invasione del nostro territorio, ma anche nel nostro Paese cresce il sentimento contrario all’accoglienza a tutti i costi, a favore della quale si è schierata ovviamente la Conferenza episcopale italiana, con le recenti dichiarazioni di Mons. Nunzio Galantino, che ha praticamente affermato: accogliamoli tutti. Immediata la replica del ministro dell’Interno, Angiolino Alfano: «Noi siamo campioni del mondo di umanità e di accoglienza. Capisco le parole di monsignor Galantino che fa il vescovo, io però faccio il ministro dell’Interno ed ho il dovere di far rispettare le leggi: abbiamo un grande cuore ma non possiamo accogliere tutti.»

Anche in Italia, proprio per questo motivo, sono sorti movimenti che vogliono sollecitare l’uscita dell’Italia dall’Ue (Italexit), ma questo non costituirà certo un fattore determinante per un cambiamento delle nostre politiche a favore dell’immigrazione, che restano appoggiate sempre a spada tratta dai partiti e movimenti di sinistra e cattolici e dalla Chiesa.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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