Le classifiche dell'organizzazione internazionale di Parigi

Economia, Ocse: l’Italia va male per le politiche del lavoro e istruzione, ma brilla per aspettativa di vita e coesione sociale

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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PARIGI – L’Italia resta nella parte bassa delle classifiche Ocse (Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico) sul lavoro e scivola sull”istruzione. Ma è sopra la media per aspettativa di vita e coesione sociale, nonostante le diseguaglianze di ricchezza siano rilevanti. Dunque siamo carenti  nei settori dove incide la politica governativa, ma brilliamo in quelli che dipendono sostanzialmente dall’atteggiamento e dal comportamento della popolazione. Risultato: ci meriteremmo altri governanti. Lo rivelano i dati aggiornati del Better Life Index, ampliati in questa edizione per includere anche Lettonia e Sudafrica.

LAVORO – Sul fronte del lavoro, in Italia il tasso di occupazione è fermo al 57% per le persone tra 15 e 24 anni, sotto la media Ocse del 66% e settimo più basso tra i Paesi esaminati (un gradino più su del 2015, quando però la classifica era a 36). Resta inoltre un gap di 19 punti percentuali tra il tasso femminile e quello maschile (47 e 66% rispettivamente).

REDDITO – Il nostro Paese resta sotto la media dei 36 dell”area Ocse anche in materia di reddito, con poco più di 25.000 dollari per anno contro 29.016, e mostra in particolare un forte gap tra la fascia più ricca e la più povera della popolazione, con il 20% più ricco che guadagna circa sei volte quello che guadagna il 20% più povero.

EDUCAZIONE – Non va meglio per l’educazione: in Italia solo il 59% delle persone tra i 24 e i 65 anni ha un diploma secondario superiore, contro il 76% di media Ocse. Un risultato che fa scivolare il Paese dal 21/o al 33/o posto tra quelli esaminati.

RETI SOCIALI – Gli italiani sono inoltre meno soddisfatti della propria vita rispetto alla media dei cittadini dei Paesi dell’organizzazione. Danno un voto di 5,8 su 10, contro una media di 6,5. La qualità delle reti sociali è però al di sopra della media Ocse, con un 91% di persone che ritengono di avere qualcuno nel proprio entourage su cui contare in un momento di difficoltà, contro l”88% di media Ocse. Un risultato che mette l’Italia al 19/o posto su 38.

ASPETTATIVA – Il nostro Paese rimane inoltre tra i primi per aspettativa di vita media, 4/o con 83 anni, nonostante la percezione di essere in buona salute coinvolga solo il 66,1% della popolazione, 29/o risultato tra i Paesi esaminati.

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Camillo Cipriani

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