Le dichiarazioni del premier a Virus

Revoca bonus 80 euro: Renzi replica alle critiche e annuncia, il 2 ottobre il referendum costituzionale

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Lunedì scorso il ministero delle Finanze ha pubblicato i dati sulle dichiarazioni dei redditi del 2015, nei quali era presenta anche una tabella riassuntiva sulla distribuzione e sulla restituzione degli 80 euro (i primi giornali a parlarne sono stati Quotidiano Nazionale e il Fatto). Da questi dati risulta che 11,2 milioni di italiani hanno ricevuto il bonus e 1,4 milioni lo dovranno restituire.

80 EURO – Di questi, 651 mila contribuenti hanno dovuto restituire parte del bonus, perché sono passati dalla fascia sotto i 24.000 euro di reddito a quella sopra i 26 mila. Altri 798 mila circa hanno invece dovuto restituirlo interamente. Di questi, circa 341 mila hanno dovuto restituire il bonus perché sono scesi sotto gli 8.000 euro di reddito annuo e sono diventati “incapienti”.

CAUSA – La causa del problema è che il governo ha introdotto gli 80 euro sotto forma di bonus mensile e non come conguaglio a fine anno, cosa che avrebbe permesso di evitare gran parte dei casi di restituzioni. Naturalmente sono subito divampate le polemiche, Renzi con una mano dà e con l’altra toglie. I critici hanno individuato, come causa del problema, la fretta con cui è stato preparato il provvedimento, approvato poche settimane prima delle elezioni europee. Un effetto di questa rapidità di scrittura è stato che il bonus è classificato nella contabilità nazionale come aumento di spese e quindi non figura come riduzione della pressione fiscale.

RENZI – Di fronte alle accese contestazioni il premier, intervenendo a “Virus”, nega che il governo abbia ritirato il bonus degli 80 euro e spiega, con la sua solita sicumera: «Abbiamo abbassato le tasse più degli altri anche perché non era difficile superare i miei predecessori. La storia che abbiamo chiesto indietro 80 euro è falsa: 1,4 mln hanno guadagnato oltre le soglie e quindi devono restituirli, ma 1,6 mln hanno preso meno della soglia e avranno gli 80 euro, quindi 200mila in più hanno preso gli 80 euro». Sarà anche vero, ma il risultato finale è che circa 1,4 milioni di cittadini prima hanno assaporato la dolcezza del bonus a rate e poi lo hanno dovuto restituire tutto insieme.

Renzi inoltre ha fatto un altro dei suoi annunci riguardo al referendum costituzionale: «Spero si voti il 2 ottobre. Il mio alleato principale – commenta- non è il ceto politico ma la gente perché vede che c’è uno che vuole ridurre i costi della politica e il numero dei politici. Se vince il sì il paese è più stabile, se no ci teniamo l’ingovernabilità e gli inciuci. Io sono convinto che vincerà il sì ma se vince il no c’è un posto libero in più: il mio».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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