A pochi giorni dalla partenza per la Francia

Euro2016, Federico Bernardeschi: voglio vincere in Nazionale (eppoi anche con la Fiorentina, giocando da trequartista)

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Sport

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Federico Bernardeschi in azione in una gara di Coppa con la Fiorentina

Federico Bernardeschi in azione in una gara di Coppa con la Fiorentina

FIRENZE – Si gode il suo momento in azzurro, ossia la certezza di partecipare  a Euro2016. Ma non si accontenta, Federico Bernardeschi. Infatti dice:  «Sono certamente il più giovane ma per me è un grande privilegio esser qui in mezzo a tanti campioni. Cercherò di dare il massimo e il mio contributo alla squadra. Sogno? Non mi accontenterò della presenza, come giocatore e come squadra
dobbiamo sognare. Il mio sogno sarebbe vincere, ce la metteremo tutta come singoli e come squadra… E certamente – aggiunge guardando alcuni giornalisti di Firenze – poi vorrò vincere anche con la Fiorentina».

E ancora: «Se ho avuto paura di essere tagliato? L’ha avuta un campione come De Rossi, figurarsi io. Da quando sono stato chiamato ho sempre provato a dare il 100% e poi per mia fortuna è arrivata questa conferma per me importantissima. Tatticamente forse mi trovo meglio sull’esterno destro, poi un giorno mi piacerebbe giocare trequartista. Tecnicamente sono un giocatore a cui piace
giocare col pallone ma sono anche un giocatore che va in profondità ed ha una buona corsa. Questo Europeo lo considero un punto di partenza, ho fatto una bella annata ed è il coronamento di un sogno che ha qualsiasi giocatore: giocare in Nazionale e prendere parte a una competizione così importante. Si dice che gli abitanti di Carrara siano tosti: ed è così, mi ci  riconosco molto -prosegue. Idoli? Da bambino ricordo il fenomeno Shevchenko, come modello provo a prendere spunto da tutti i campioni che vedo giocare, non ho un modello in particolare. Con  Buffon c’è un bellissimo rapporto, lo ringrazierò sempre per i  consigli, è un modello da seguire. Da bambino lo vedevo come modello, poi è di Carrara e da noi è un idolo».

Arrivato dalla Primavera della Fiorentina,  Federico Bernardeschi è nel giro della Nazionale, un esempio da seguire per molti giovani calciatori: «Il messaggio è quello di fare grandi sacrifici e non arrendersi mai stando sempre lì con la testa perché se vuoi raggiungere degli obiettivi serve la testa. Cosa mi chiede il mister? Chiede di puntare l’uomo e di creare superiorità numerica ma vuole anche che restiamo tutti uniti quando non abbiamo palla. In fase di non possesso poi la squadra deve sempre restare collegata».

Infine, riguardo ai punti di forza di questo gruppo che a Euro 2016 non parte favorito, il gioiellino della Fiorentina dice: «La nostra qualità deve essere nella forza del gruppo, ci sono giocatori che sono in Nazionale da tanti anni ed altri più giovani, si deve trovare un buon mix. Contro la Germania abbiamo  sfigurato come risultato (4-1 per i tedeschi ndr) ma non come gioco. C’erano tanti giovani alla prima da titolari, mentre loro giocano assieme da parecchi anni. Tuttavia è meglio perdere in amichevole che dopo, quando si farà sul serio». Infine sul ritorno di Corvino alla Fiorentina: «Sono molto contento del ritorno di Pantaleo Corvino, ci siamo sentiti in questi giorni, gli mando un grosso in bocca al lupo. Staremo sempre in contatto d’ora in avanti»

 

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Ernesto Giusti

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