Fallo di mano in area: ecco cosa cambia

Euro2016: gli azzurri dell’Italia a lezione da Pierluigi Collina. Sulle nuove regole in vigore dal 1 giugno

di Ernesto Giusti - - Cronaca, Sport

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Antonio Conte, ct della Nazionale

Antonio Conte, ct della Nazionale

FIRENZE – Lezione di regolamento, a Coverciano, per gli Azzurri che, dopo il primo allenamento della giornata, hanno  incontrato Pierluigi Collina, Chief refeering dell’Uefa, per approfondire le novità al regolamento introdotte dall’Ifab, International Football Association Board, in vigore dal 1 giugno e  quindi applicate dal prossimo Europeo in Francia. L’incontro è stato chiesto dalla Confederazione calcistica continentale per aggiornare tutte le Nazionali finaliste a Uefa Euro 2016: «Ho partecipato ad incontri anche con altre Nazionali -ha sottolineato l’ex arbitro di Viareggio- e devo  dire la verità: oggi c’è stata una buona interazione, perché ho  trovato i giocatori molto interessati ad approfondire alcuni temi di  cui ho parlato, per cercare di avere le idee ben chiare. Questi  incontri permettono ai calciatori di conoscere al meglio le interpretazioni arbitrali: i giocatori possono così effettuare al  meglio il loro lavoro e, di riflesso, anche gli arbitri».

Collina ha illustrato le ultime modifiche al regolamento e, in particolare, si è soffermato sulla cosiddetta ‘tripla sanzione’, ovvero la novità per cui all’Europeo il giocatore, portiere o difensore che sia, che, all’interno dell’area di rigore, fa un onesto tentativo di giocare il pallone ed arriva leggermente in ritardo, commettendo fallo, una condotta quindi non violenta, non sarà più punito con il cartellino rosso, rigore e squalifica per la gara successiva, ma sarà soltanto ammonito e punito con un tiro dal dischetto.

Tra le altre novità illustrate: la non obbligatorietà dell’ammonizione per fallo di mano, quando viene interrotto un passaggio avversario, la scelta di far rimanere sul terreno di gioco il giocatore infortunato, se le cure sono brevi, e la punibilità di interventi in tackle nei quali il calciatore colpisce la palla ma al tempo stesso mette a repentaglio l’integrità dell’avversario. Subito dopo altra lezione prevista dal programma Uefa per il contrasto al match fixing: Giovanni Spitaleri, Responsabile dell’Ufficio Competizioni della Figc, ha illustrato agli Azzurri le normative esistenti in Francia che ricalcano in generale quelle previste anche nel nostro Paese.

 

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Ernesto Giusti

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