Da tempo era stato colpito dal morbo di Parkinson

Pugilato: è morto Muhammad Alì (Cassius Clay), leggenda del ring. Aveva 74 anni

di Redazione - - Cronaca, Primo piano, Sport

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PHOENIX – Muhammad Ali, Cassius Clay, uno dei più grandi, se non il più grande campione della boxe di tutti i tempi è morto nella notte. Aveva 74 anni. Lo ha reso noto la famiglia con una dichiarazione. L’ex campione del mondo dei pesi massimi e oro olimpico a Roma ’60 era stato ricoverato giovedì 2 giugno per «precauzione». Le sue condizioni non erano state giudicate gravi, ma data l’età e il morbo di Parkinson, di cui “il Più Grande” era malato da trent’anni, i medici avevano scelto la strada della prudenza.

Ali, nato Cassius Marcellus Clay, divenne celebre con la vittoria della medaglia d’oro dei pesi mediomassimi alle olimpiadi di Roma del 1960. Unico pugile al mondo ad aver conquistato per tre volte il titolo di campione del mondo dei pesi massimi. Memorabili i suoi combattimenti con Frazier e Foreman. Si ritirò nel 1981 dopo aver vinto 56 dei 61 incontri disputati.

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Cambiò il suo nome in Muhammad Ali nel 1964, dopo essersi convertito all’Islam. Divenne un simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti durante gli anni ’60, anche per aver sfidato il governo americano, opponendosi all’arruolamento nell’esercito per motivi religiosi. È stato sposato quattro volte e aveva nove figli.

Il morbo di Parkinson di cui soffriva fu palese al mondo per il tremore delle mani mentre accendeva la torcia olimpica nel 1996, ai Giochi di Atlanta. Eppure Muhammad Ali era rimasto attivo a lungo come figura pubblica. Nonostante la sofferenza soltanto negli ultimi anni si era del tutto ritirato a vita privata. Alcuni esperti sostengono che la malattia possa essere stata causata dai colpi presi sul ring nel corso della carriera.

«Dio è venuto per il suo campione. Addio grande». Così Myke Tyson, considerato uno dei più forti pesi massimi della storia del pugilato, ha reagito su Twitter, tra i primi a farlo, alla notizia della morte di Muhammed Ali.

 

 

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