Saranno impegnati oltre 70.000 poliziotti

Francia, europei 2016: sicurezza a rischio. Pericolo terrorismo e conflitti sociali. L’allarme del Presidente Hollande

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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Lo Stade de France al momento dell’attentato del 13 novembre 2015

PARIGI – La Francia si accinge a dare il via agli Europei 2016 dopo aver (per ora) superato l’emergenza della possibile esondazione della Senna, ma si trova a dover affrontare altre emergenze sicuramente peggiore e più insidiose: il pericolo terrorismo e attentati e le manifestazioni di piazza per conflitti sociali. Il paese transalpino è infatti alle prese con una strisciante crisi politica, un conflitto sociale tra i più duri degli ultimi vent’anni, una preoccupante situazione economica generale. E’ questo il clima, non certo idilliaco, nel quale, il 10 giugno, si apriranno i campionati.

HOLLANDE – E’ lo stesso presidente François Hollande a lanciare l’allarme. «La minaccia contro la sicurezza di Euro 2016 esiste e vale per un periodo che sarà lungo». Il presidente francese lo ha dichiarato a France Inter, aggiungendo «bisogna prendere tutte le misure perché i campionati Euro 2016 vadano bene. La minaccia esiste, anche se non bisogna mai farsi impressionare. Questa minaccia purtroppo vale per un tempo che sarà lungo per cui dobbiamo prendere tutte le misure per la riuscita di Euro 2016».

SAINT DENIS – Il 10 giugno si inizia con la partita inaugurale Francia-Romania  a Saint-Denis, in uno stadio blindato. Lo stesso davanti al quale, non essendo riusciti a entrare, la sera del 13 novembre scorso si sono fatti esplodere tre kamikaze dello Stato islamico. Un rischio, quello del terrorismo, che ancora pochi giorni fa ha costretto il premier Manuel Valls a ribadire che «Parigi non ha alcuna intenzione di rinunciare agli Europei». Come se davvero questa eventualità fosse ancora possibile. Il sostanziale fallimento di quella che avrebbe dovuto essere una prova generale, svoltasi il 21 maggio in occasione dell’incontro tra il Psg e l’Olympique di Marsiglia, non è certo servito a rassicurare.  In quell’occasione infatti si è riscontrato un enorme caos alle quattro porte d’ingresso (rispetto alle 26 abituali);  all’interno, malgrado i controlli rafforzati, sono stati introdotti fumogeni, caschi, bottiglie di vetro, bastoni.

SICUREZZA – I responsabili della sicurezza garantiscono che questi problemi verranno risolti. Che grazie alla presenza di oltre 70mila poliziotti e di 13mila addetti delle società private di security, le partite si giocheranno in condizioni di massima sicurezza. Ma i dubbi e i timori – dopo i terribili attacchi del zo15, da Charlie Hebdo al Bataclan – rimangono. Gli stadi, che accoglieranno 2,5 milioni di persone (tra cui 1,5 milioni di stranieri), saranno dotati anche di un inedito sistema “anti droni”. Le  cosiddette”fan zones”, previste in tutte e dieci le città ospitanti, saranno frequentate da oltre sette milioni di persone, e sembra onestamente impossibile controllarle tutte.

CONTESTAZIONI – Infine le contestazioni contro il Jobs Act alla francese, che hanno causato manifestazioni e scontri con la polizia in molte città della Francia,  anche a Parigi.  Per cercare di imporre il ritiro del provvedimento  i sindacati hanno già organizzato otto manifestazioni nazionali di protesta – con l’ormai abituale corollario di black bloc che aggrediscono i poliziotti, bruciano le auto, distruggono tutto quello che possono – bloccato raffinerie, depositi petroliferi e centrali, promosso scioperi nei trasporti.

FRANCIA – Il pericolo terrorismo e il conflitto sociale si inseriscono a loro volta nel più generale scenario di una Francia in grave difficoltà sui due fronti dell’economia e soprattutto dei conti pubblici. E non saranno certo esercito e polizia a poter frenare questo tipo di rivolte, che rischiano di accentuarsi per sfruttare, sullo scenario internazionale, l’amplificazione che una manifestazione come gli Europei di calcio possono dare a manifestazioni di protesta e rivolte di piazza.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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