I programmi presentati e messi online sul sito del teatro

Opera di Firenze / Maggio Musicale Fiorentino: ecco la stagione 2016-17 e il programma dell’80° Festival

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Zubin Mehta

Il Maestro Zubin Mehta, alla sua ultima stagione da direttore principale dell’Orchestra del Maggio

FIRENZE – All’Opera di Firenze sono stati presentati i programmi della Stagione lirica e sinfonica 2016-2017 e dell’80° Maggio Musicale Fiorentino. Annunciata anche la stagione estiva a Palazzo Pitti.

Senz’altro positivo è che programmi e soluzioni di abbonamento siano resi di pubblico dominio con un certo anticipo e che addirittura si dia qualche anticipazione per il 2018 e il 2019 (ormai ci si era tristemente dovuti disabituare anche al medio termine, nelle ultime stagioni): un ciclo mozartiano che partirà nel 2016 e durerà tre anni, un ciclo di farse di Rossini e la cosiddetta “Trilogia popolare” di Verdi diretta da Luisi nel 2018, anno in cui andrà in scena anche «Il ritorno di Ulisse in patria» di Monteverdi con la regia di Vick in spazio non convenzionale…

La Stagione 2016-2017, che parte martedì 27 settembre con la «Semiramide» di Rossini (allestimento di Luca Ronconi ripreso da Marina Bianchi), comprende 12 titoli di opere, anche se più d’una sarà in forma di concerto; al loro interno, un minifestival di Belcanto, che inizia con «Rosmonda d’Inghilterra» di Donizetti, scritta per Firenze, rappresentata alla Pergola nel 1834 e poi abbandonata dal 1845, almeno in Italia. Solo al Festival Donizetti di Bergamo ne fruiranno in forma scenica; noi ci si dovrà contentare della forma di concerto. Protagonista di entrambi i titoli, il soprano Jessica Pratt.

Va rilevata la presenza, accanto a qualche titolo di repertorio che si spera riempia il teatro (come «La Bohème», 7 rappresentazioni dal 17 al 27 novembre, o la ripresa del «Nabucco» o «Il flauto magico» di Mozart) e a qualche titolo non ignoto, ma nemmeno frequentissimo a Firenze come il «Faust» di Gounod (diretto da Valčuha), di svariate rarità: subito dopo la «Rosmonda», ci sarà «Le cinesi» di Manuel del Pópulo Vicente García (1775-1832), alla prima rappresentazione in Italia, poi «Vento della sera, o l’orribile banchetto» di Jacques Offenbach, la «Didone abbandonata» di Leonardo Vinci (1690-1730), alla sua prima rappresentazione in tempi moderni. La maggior parte dei titoli peregrini saranno non all’Opera di Firenze, ma al Teatro Goldoni, mentre il Teatro della Pergola sarà riutilizzato solo per il Maggio.

Tra i concerti, spicca il «Requiem» di Verdi diretto da Myung-whun Chung (4-5 marzo, felicemente non a data secca); c’è da prevedere che richiamerà pubblico anche il recital del funambolico pianista Lang Lang (11 marzo). Dopo 36 anni, torna sul palco del Maggio l’Hamburg Ballet, per ora unico appuntamento in cartellone per la danza.

Alla ricerca di pubblico nuovo, il Maggio vara anche dei progetti crossover come la proiezione dell’intera trilogia “Il signore degli anelli” di Peter Jackson con la colonna eseguita dal vivo dall’Orchestra del Maggio (al Mandela Forum, in novembre, gennaio e marzo) e l’ingresso all’Opera di Firenze, il 30 e 32 dicembre, della pop star Mika in concerto sempre con l’Orchestra del Maggio il 30 e il 31 dicembre. Di certo l’esperimento di far suonare all’Orchestra delle trascrizioni di brani dei Led Zeppelin insieme ai Norge, titolata tribute band del quartetto britannico, è stato un successone in questo senso (io stessa ho spiegato a più di un aspirante spettatore come raggiungere l’ancora ignoto teatro, esaurito in ogni ordine di posti), ma lo è stato anche perché il biglietto costava 15 euro e i Norge in città sono ben conosciuti e apprezzati; c’è da chiedersi se, con la platea a 60/80/100 euro come per le opere, la «Sinfonia pop» funzionerà altrettanto bene (e, naturalmente, glielo si augura, anche se il pensiero corre a un progetto sfumato anni or sono che avrebbe dovuto coinvolgere addirittura i Radiohead e non si può fare a meno di sospirare).

L’80° Maggio Musicale Fiorentino, inaugurato anche quest’anno da un concerto che cade per di più esattamente il lunedì del ponte del 25 aprile (unica carta a favore, il fatto che a dirigere ci sarà Mehta, che entra ora nel suo ultimo anno da direttore principale), proseguirà con l’«Idomeneo» di Mozart con Michael Schade e Carmela Remigio, il «Don Carlo» di Verdi nella versione in 4 atti, diretto da Mehta e l’«Histoire du soldat» di Stravinskij, diretta da Chauhan con la regia di Talevi, e svariati concerti; il festival durerà solo 32 giorni, da lunedì 24 aprile a venerdì 26 maggio, con una coda di due concerti extra-festival in giugno, uno diretto da Mehta e uno coi Berliner diretti da Dudamel.

La stagione estiva 2017 sarà nel cortile di Palazzo Pitti e comprenderà «La Cenerentola» e «Il barbiere di Siviglia» di Rossini, «La traviata» di Verdi, «L’elisir d’amore» di Donizetti, oltre a tre opere di Puccini in settembre all’Opera di Firenze («Butterfly», «Tosca» e «Bohème»).

Programma completo già online sul sito dell’Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui / Viale Fratelli Rosselli, 7), tanto per la stagione invernale, quanto per il Maggio e la Stagione estiva 2017.

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