Lunedì 13 giugno alle 18.30

Firenze: alla Feltrinelli RED il Magnifico Rettore presenta il suo «Diario social» di divulgatore scientifico via Facebook

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Luigi Dei, Magnifico Rettore dell'Università di Firenze

Luigi Dei, Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Firenze

FIRENZE – Non c’è dubbio che Luigi Dei sia il rettore più “social” che l’Università degli Studi di Firenze abbia mai avuto. Iniziò con l’includere Facebook fra i mezzi utilizzati per la campagna elettorale (mentre la sfidante scelse Twitter) e fu una scelta felice, visto che, fra i social, Facebook è quello che meglio permette di sfruttare le capacità affabulative che al rettore non fanno difetto. A campagna conclusa, Luigi Dei ha continuato a postare, utilizzando il canale anche per fare un po’ di divulgazione scientifica travestita da apologo.

Quest’attività ha dato materia a un libro, «Diario social di un rettore: la chimica nel paese di Facebook», edito da F.U.P., che sarà presentato da Sandro Bertuccelli, caporedattore di La Repubblica Firenze, e Pietro Greco, noto giornalista scientifico, lunedì 13 giugno alle 18.30 alla Feltrinelli RED (Piazza della Repubblica 26, Firenze), naturalmente alla presenza dell’autore. L’evento conclude la tredicesima edizione di «ScienzEstate», manifestazione di divulgazione scientifica in programma da martedì 7 a lunedì 13 giugno tra Firenze e Sesto Fiorentino, a cura di OpenLab dell’Università di Firenze, in collaborazione con il Museo di Storia naturale dell’ateneo.

Così Luigi Dei presenta il suo lavoro (che, sul sito della F.U.P., è leggibile anche in versione elettronica open access): «Possono i post di un social network divulgare la scienza? Ho provato a rispondere a questa domanda. Ho accolto l’invito di molti di voi a metamorfizzare l’irreversibile, ineffabile volatilità dei miei post nella fissità, lapidaria e icastica, di un libro di cammei digitali dedicato a tanti aspetti di una scienza, la chimica, così inestricabilmente avviluppata al nostro vivere quotidiano. Oltre un anno di attività scrittoria sui generis, appunto “postando” su Facebook, diventa oggi libro stampato, ma soprattutto volume digitale per tutti, libero, con un solo obiettivo: divulgare – ossia rendere popolare – la scienza lavorando di fantasia con “leggerezza, rapidità, esattezza, visibilità, molteplicità”. E allora l’accesso aperto alla cultura si realizza non solo sfruttando la fantastica innovazione figlia della rivoluzione digitale-informatica, ma anche con un’operazione nuova e singolare: devolvo i diritti d’autore del libro a stampa a progetti di divulgazione scientifica creati da giovani studiosi. Buona lettura a tutti – ri-lettura per i sodali di Facebook – e anche buona visione, nonché buon ascolto!».

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