Mercoledì 15 giugno

Firenze: torna il «Monna Lisa Day» in San Frediano

di Redazione - - Cronaca, Cultura

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FIRENZE – Per la quarta volta il quartiere di San Frediano si anima per il «Monna Lisa Day», ovvero la festa di compleanno di Lisa Gherardini, modella di uno dei quadri più celebri del mondo, «La Gioconda» di Leonardo. L’intento della quarta edizione è conferire un’identità storica a questo evento e consolidare il legame tra le varie realtà creative del quartiere e del centro storico in generale.

Si alterneranno collaborazioni nuove e consolidate: in Via Sguazza, l’Associazione Via Maggio presenta Lisa Street Art Gallery, un percorso di Street Art dedicato a Lisa Gherardini. In Piazza del Carmine, ospite presso “Di cultura in piazza”, concluderà il suo giro la mostra viaggiante di t-shirt su bici condotta da Firenze In Bici e Critical Mass. Alla libreria Clichy una selezione di artisti disegnerà on-stage cartoline indirizzate al Louvre sul tema di Monnalisa, che simuleranno una scherzosa petizione mentre Matthew Licht e Simone Lisi cattureranno l’attenzione del pubblico coi loro racconti.

Ci sarà un collegamento Skype col Castello di Clos Lucé (Amboise), ultima dimora di Leonardo, in occasione della mostra «Da Clos Lucé al Louvre: i tre capolavori di Leonardo da Vinci» (1516-2016), curata da Alessandro Vezzosi.

Momenti musicali si avranno tra Piazza della Passera, dove un gruppo di giovani violinisti suonerà diretto dal maestro Sandro Berti, e Piazza del Carmine, dove sarà presente anche il vintage del MID. In questa postazione sono previsti la premiazione del concorso i-Lisa Shooting e il concerto degli «Etrurians», sul palco presieduto dal dj Freddie Villarosa, che chiuderà la serata. In molti locali del quartiere si troverà arte, spettacolo, poesia, shooting in costume e quant’altro in onore della giovane dama il cui enigmatico sorriso ha incantato il mondo.

 

 

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Commenti (1)

  • Ravecca Massimo

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    Il legame più sorprendente, ma non l’unico, che collega la Sindone di Torino con le opere pittoriche di Leonardo da Vinci, è nella somiglianza del volto contenuto nell’immagine della ferita al costato della Sindone, con il volto urlante del guerriero centrale della Battaglia di Anghiari di Leonardo realizzata a Firenze a Palazzo Vecchio nel Salone dei Cinquecento. Capolavoro conosciuto tramite riproduzioni e copie. Sebbene l’immagine della ferita al costato sembri sempre leggermente differente nelle varie riproduzioni fotografiche, un po’ come l’Autoritratto di Leonardo, anch’esso custodito a Torino. Riprodotta, includendo anche parte dello spazio alla sua destra e sinistra, mostra caratteristiche comuni con il guerriero centrale con il berretto rosso ripreso ad esempio dalla Tavola Doria che riproduce della Battaglia di Leonardo, la Lotta per lo stendardo. Naso pronunciato, bocca spalancata, il labbro superiore quasi attaccato al naso. Fa quasi più paura il volto contenuto nella ferita al costato della Sindone, che il guerriero con il copricapo rosso, come appare nelle varie copie della Battaglia. Il legame non sarebbe solo di tipo figurativo, (la somiglianza dei due volti), ma anche di tipo funzionale. Giacché la ferita al costato a Gesù fu procurata da una lancia da parte di un soldato (Vangelo di Giovanni 10,34). Mentre nella Battaglia di Anghiari, la Lotta per lo stendardo verte attorno al possesso di una lancia. Inoltre mentre nel violento furore parossistico della Battaglia di Leonardo assistiamo al mutarsi degli uomini in cavalli e viceversa. La guerra rende l’uomo una bestia. La Sindone invece indicherebbe la trasfigurazione gloriosa di Gesù. Ma i geni hanno un volto somigliante, un intelligenza simile e producono opere analoghe. Gesù volto e modello archetipo del genio. L’immagine della ferita al costato è la “prova” della presenza attuale della Battaglia di Anghiari, dietro gli affreschi del Vasari a Firenze, nel salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio.

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