Ma è probabile anche il movente omofobico

Orlando (USA): Isis rivendica la strage, Mateen era un nostro combattente

di Paolo Padoin - - Cronaca

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MateenORLANDO – Prende corpo la pista dell’Isis per la strage di Orlando. Omar Mateen, l’uomo che è entrato nel club gay Pulse della città della Florida e ha sparato uccidendo 50 persone e ferendone 53, sarebbe un combattente dello Stato islamico (Isis). Questa la rivendicazione apparsa su Amaq, l’agenzia online dell’Isis, attribuita a una fonte. Non è chiaro se questa rivendicazione sia solo un modo per mettere il cappello sul gesto di un lupo solitario, oppure effettivamente vi sia un collegamento. Secondo la Cnn Mateen, un 29enne nato a New York da padre afgano e di cittadinanza Usa, era in una lista Fbi di persone attenzionate come simpatizzanti Isis.

E fonti della sicurezza hanno rivelato che lo stesso attentatore avrebbe telefonato al numero di emergenza 911, durante la sua azione, e avrebbe rivendicato la fedeltà all’Isis. Tuttavia, dalla famiglia dell’uomo, sono arrivate dichiarazioni che lo descrivono come violento, ma non particolarmente religioso. Il padre in particolare, intervistato dalla Nbc, ha avvalorato l’idea che il movente sia omofobico. Ha sostenuto che la religione, nel gesto del figlio, non c’entra e che Omar si era infuriato dopo aver visto due uomini che si baciavano. L’uomo aveva il porto d’armi come guardia di sicurezza privata. La polizia e l’Fbi hanno chiaramento detto che stanno indagando sulla pista terroristica. Ma c’è comunque prudenza, tanto che il presidente Usa, Barack Obama, ha parlato di un un atto di “terrore e di odio”, suggerendo che sullo stesso piano vi sia anche la pista del delitto d’odio, motivato probabilmente da omofobia.Orlando ha vissuto ore d’inferno. Nella notte l’uomo armato è entrato nel locale ha aperto il fuoco sui presenti, poi si è barricato all’interno con alcuni ostaggi. Solo alla mattina, alle 5 locali, la polizia è intervenuta, uccidendo il killer. Il quale, però, aveva ucciso ormai 50 persone, provocando la più grave strage di questo tipo della storia americana.

 

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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