Gli azzurri lottano e trionfano nella notte lionese

Euro2016, l’Italia operaia batte il lussuoso Belgio: 2-0. Gol di Giaccherini e Pellè. Pagelle. (Foto)

di Sandro Bennucci - - Cronaca, Primo piano, Sport, Top News

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Pellè, autore del gol del favoloso raddoppio

Pellè, autore del gol del favoloso raddoppio

LIONE – Finisce con un trionfo che non ti aspetti. Finisce con l’Italietta che diventa Italiona: non si lascia strapazzare dai quotatissimi (al mercato) giocatori del Belgio. Prima li blocca, poi li infila ripetutamente, con capacità e cinismo. Sì, l’Italia operaia che vince la sua prima partita di questo Euro2016 contro una delle formazioni considerate favoritissime. Stop ai Fellaini, agli Hazard e ai Witsel, tutta gente che costa un patrimonio. Che pacchia per chi ha scommesso gli azzurri. Capaci di andare in vantaggio nella fase più delicata del primo tempo con un toscano della provincia di Arezzo, Emanuele Giaccherini, curato da un procuratore d’eccezione: Furio Valcareggi. Giaccherini impreziosisce la sua partita e il suo gol con uno stop al volo che farà la fortuna dei gestori delle cineteche del calcio. Lancio lunghissimo di Bonucci, il migliore in campo, e grande gesto atletico del Giac che stoppa il pallone, se lo aggiusta e lo spedisce dentro per la rabbia di Courtois, grande portiere belga. Che evita altri gol itliani con parate superlative. Il raddoppio, quasi in fondo, ad opera di un Pellè che ha sbagliato molto, nei tiri e negli appoggi, ma che ha avuto, alla fine la biotta giusta per il 2-0. Il gol da kappaò. Che saluta un’Italia in testa al girone dopo il pareggio del tardo pomeriggio (1-1) fra Svezia e Irlanda. Certo, la strada per la qualificazione è lunga, ma la partenza risulta felicissima. Conte è felice e sanguinante: perchè dopo il gol di Giaccherini. Non c’è bisogno di ricorrere a tanti giri di parole per spiegare la vittoria dell’Italia: è stata una vittoria della lotta e del sacrificio. Un vittoria da squadra operaia. Che potrà farci divertire in quest’Europeo. Prossima appuntamento venerdì 17 giugno, alle 15, contro la Svezia di Ibrahimovic.

L'esultanza di Emanuele Giaccherini dopo il suo gol

L’esultanza di Emanuele Giaccherini dopo il suo gol

GIACCHERINI – Italia in formazione prevista. Il pareggio (1-1) fra Irlanda e Svezia dimostra tutta le difficoltà di un girone equilibrato e durissimo. L’avvio degli azzurri è buono. Il Belgio scende un paio di volte verso la porta di Buffon, ma gli azzurri ripartono: Giaccherini cerca Eder in profondità. Ma il primo tiro in porta è di Nainggolan (10’): fortuna che Buffon intuisce, si tuffa e devia. La fase di studio dura molto. Il Belgio prova a sfondare, ma la difesa chiude bene e non lascia spazi. Bonucci e Chiellini giganteggiano in area. Ma sono fuochi da paglia. Ping pong continuo. Il Belgio fa paura e ci mette spesso in confusione. Fortuna che in mezzo alla difesa abbiamo un gigante: Bonucci. Sembra avere la calamita e non perde un pallone. Improvvisamente il gol azzurro. E’ il 32’: ancio lunghissimo di Bonucci per Giaccherini, favoloso stop al volo e tiro in porta e gol. Azzurri in vantaggio. Da non credere contro questi mostri sacri con la maglia belga. L’approccio alla partita è assolutamente giusto.

Candreva in azione

Candreva in azione

PELLE’ – L’Italia insiste, prende coraggio è aggressiva: al 35’ Candreva impegna Courtois in una parata difficilissima. Non basta: Pellè (37’) ha tutto il tempo per colpire di testa ma la manda fuori da meno di sette metri. Peccato perché il Belgio sembra un pugile suonato e già contato. Antonio Conte sembra invasato: da una parte felicissimo, dall’altra infuriato un po’ con tutti (con Eder, con Pellè, con l’arbitro …). Finisce che gli si rompe un capillare e perde vistosamente sangue dal naso. I belgi premono: De Bruyne ha una gran palla, ma Giaccherini riesce a intercettare. Magico il suo intervento: vale un gol. Quindi rapido contropiede azzurro, Pellè si trova un bel pallone fra i piedi, ma la conclusione è sbagliata. Peccato. Poteva essere il gol del kappaò proprio allo scadere del primo tempo. Un primo tempo in cui l’Italia ha sofferto nella fase centrale con Nainggolan e Hazard a farla da padroni, ma nel quale ha anche saputo trovare il passo giusto, la necessaria concentrazione per resistere e ribattere. Fino al gol di Giaccherini, seguito a uno stop volante da antologia del calcio.

COURTOIS – In avvio di ripresa Italia sempre intraprendente. Candreva suggerisce bene, ma Pellè gioca un pallone giusto e uno meno. Gli manca, evidentemente, il tocco felpato. Botta e risposta fra il 7’ e l’8’. Prima Vertonghen blocca Candreva lanciato a rete. Poi ingenuità di Darmian: pallone a Lukaku che potrebbe battere Buffon ma colpisce male e la manda alta. Ancora un ribaltamento di fronte: Pellè tira ma Courtois compie una parata magica dal suo posto di vista. Ecco, senza le sue prodezze l’Italia avrebbe già preso il largo. Conte, che continua a sanguinare, toglie un Darmian spento e poco concludente per mandare in campo De Sciglio. Cambio anche nel Belgio, una sostituzione fra “italiani”. Fuori Nainggolan e dentro Mertens. Il Belgio spinge. Hazard e Fellaini imperversano, ma il muro difensivo azzurro resiste, magari con un tacco di Bonucci e uno stinco di Barzagli. Italia comunque ordinata .

EDER – Fuori Lukaku ed entra Origi, giovanissimo talento belga. Gli azzurri si fanno cogliere ancora in contropiede: provvidenziale Eder che si sacrifica bloccando l’avversario in fuga e rimediando il giallo. Conte lo toglie per inserire Ciro Immobile. E non basta: De Rossi soffre un po’. Esce: lo sostituisce Thiago Motta. Il Belgio ha una grande occasione con Origi che, di testa, la manda alta di qualche centimetro. Buffon s’infuria con i difensori: occhio grida. Occhio per dire che non devono perdere di vista nessuno in area. Quindi contropiede rapidissimo di Ciro Immobile: che scappa, arriva in area, lascia partire la gran botta. Che Courtois incredibilmente respinge. Poi è forcing del Belgio. I gioiellini Witsel, Origi e Fellaini spingono. Gli azzurri cercano di tenere il pallone. Lottano da operai contro i quotatissimi avversari. Candreva agganncia un pallone a destra in area, cross per Pellè che spara volo: gol. Due a zero. Incredibile ma vero, l’Italietta brutta anatroccolo diventa cigno. Anche questo è calcio azzurro.

Belgio – Italia

Belgio (4-2-3-1) Italia (3-5-2) 
Courtois6,5Buffon6,5
Ciman (nel st dal 33' Ferreira Carrasco, 5,5)6Barzagli6,5
Alderweireld6Bonucci7,5
Vermaelen6Chiellini6,5
Vertonghen6,5Candreva6,5
Witsel5,5Darmian (nel st dal 13' De Sciglio, 6)5,5
Nainggolan (nel st dal 17' Mertens, 6)5,5De Rossi (nel st dal 33' Thiago Motta, sv)6
Fellaini6Parolo6,5
De Bruyne6Giaccherini7,5
Lukaku (ne st dal 27' Origi, 5,5)5,5Pellè6,5
Hazard6,5Eder (nel st dal 30' Immobile, 6)6
All.: Marc Wilmots5,5All.: Antonio Conte7
Arbitro:Clattenburg (Inghilterra)5,5
Marcatori:nel pt al 32' Giaccherini; nel st al 47' Pellè
NoteAmmoniti: Chiellini, Eder, Bonucci, Thiago Motta, Vertonghen

Girone E

Risultati

Italia-Belgio 2-0

Irlanda-Svezia 1-1

Classifica

Italia 3

Irlanda 1

Svezia 1

Belgio 0

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

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