Il consueto tweet di Matteo Renzi entusiasta

Disabilità: è diventato legge il «Dopo di noi», provvedimento a favore delle persone rimaste prive del sostegno familiare

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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È diventato legge il Dopo di noi, il provvedimento mirato a migliorare le condizioni di vita delle persone con disabilità grave prive del sostegno familiare. L’Aula della Camera ha dato oggi, in terza lettura, il via libera definitivo al ddl con 312 voti a favore, 26 astenuti e 64 no, quelli del Movimento Cinquestelle. Prevede più case famiglia e meno istituti, maggior peso alla volontà della persona disabile, detrazioni fiscali e uno stanziamento ad hoc di 270 milioni in tre anni

La legge, composta da 10 articoli mira a «garantire benessere, inclusione sociale e autonomia alle persone con disabilità grave, non determinata dal naturale invecchiamento» e prive di sostegno familiare «in quanto mancanti dei genitori o perché gli stessi non sono in grado di fornire l’adeguato sostegno». Prevede prestazioni da garantire in tutto il territorio nazionale per assicurare l’adeguata assistenza sociale. Per farlo viene istituito un Fondo ad hoc con una dotazione di 184,4 milioni in tre anni destinati, in particolare, a programmi di intervento volti a favorire percorsi di deistituzionalizzazione. Si cerca così di favorire la possibilità di residenza a domicilio in appartamenti che riproducano le condizioni della casa familiare, al fine di impedire l’isolamento. Dal punto di vista fiscale, prevede agevolazioni per polizze assicurative, trust e costituzione di fondi speciali, ma anche esenzioni d’imposta, successioni e donazioni per trasferimenti di beni e diritti reali, se destinati alla tutela delle persone con disabilità grave. A questo scopo sono previsti 86 milioni in tre anni.

L’approvazione è stata commentata con entusiasmo dal presidente del Consiglio Matteo Renzi come suo solito su Twitter: «la legge sul dopo di noi è un fatto di civiltà per migliaia di famiglie. Sono orgoglioso dei parlamentari che l’hanno voluta e votata».

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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