1,3 milioni di francesi hanno manifestato in tutta la Francia

Parigi: città devastata dalla protesta violenta contro il Jobs Act, 40 feriti e 73 arresti.

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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PARIGI – La Francia continua ad essere sconvolta da attentati terroristici, violenze di hooligans e manifestazioni con incidenti e feriti di cittadini che protestano contro la “loi du travail”, il Jobs act alla francese. Quaranta persone sono rimaste ferite al corteo sfilato a Parigi contro la legge di riforma sul lavoro. Tra questi ci sono 29 agenti. Varie centinaia di manifestanti incappucciati hanno lanciato oggetti contro gli agenti. Una città sottosopra, nel pieno dell”Euro 2016, con immagini da guerriglia. A Parigi la manifestazione indetta dai sindacati contro la riforma del Lavoro si è trasformata in campo di battaglia. Sassi, bastoni, bottiglie, vetrine infrante, auto rovesciate e bici in fiamme. La polizia ha usato i gas lacrimogeni e gli idranti per bloccare i manifestanti ed ha arrestato 73 persone. Secondo la CGT, uno dei sindacati che ha organizzato la mobilitazione, circa 1,3 milioni di francesi hanno manifestato in tutta la Francia. Da parte delle autorità si parla di 125mila persone.

Il corteo parigino è partito dalla Place d’Italie, nel XIII arrondissement per arrivare agli Invalides, nel VII. In testa, fra decine di bandiere della Cgt, il principale sindacato francese, campeggiava un grande striscione con la scritta: “Pour le retrait. Pour de nouveaux droits” (“Per la pensione. Per nuovi diritti”).

Ma la manifestazione è sfociata quasi subito nel caos. Centinaia di manifestanti con il passamontagna hanno cominciato a bersagliare le forze dell’ordine con tutto ciò che trovavano sotto mano. Immediata la risposta della Police Nationale. Lacrimogeni, proiettili di gomma, idranti: la polizia in assetto antisommossa ha usato tutti i mezzi a disposizione per arginare la furia devastatrice. Ma non c”è stato verso, nel giro di un”ora la violenza dilaga lungo l”intero tracciato. All”angolo tra Boulevard Raspail e Boulevard Montparnasse, nel cuore della rive gauche parigina, un uomo finisce a terra colpito alla schiena dal lancio di un razzo. Sarà uno dei primi feriti della lunga giornata. Ne seguiranno altri. Vetrine dei negozi, pensiline dei bus, cartelli stradali, il curatissimo arredo urbano della capitale, nulla sfugge alla piena dei teppisti. Nemmeno i Velib”, il sistema di bike sharing parigino che è il più grande lascito dell”ex sindaco Bertrand Delanoe, viene risparmiato. I copertoni di alcune bici sono dati alle fiamme. Gravemente vandalizzato anche l”ospedale pediatrico Necker.

Altre manifestazioni sono state organizzate in una cinquantina di città di provincia.”La nostra determinazione resta intatta. Bisogna che il governo ascolti le rivendicazioni di coloro che contestano la legge”, ha detto alla France Presse Philippe Martinez, leader della Cge, “ha una grande responsabilità per quello che accade da tre mesi a questa parte”. “E’ una sfida collettiva, una dimostrazione di forza molto simbolica. Non vogliamo questa legge. Ma se cambiano l’articolo 2 allora di può ragionare”, spiega Joelle, una manifestante da Bordeaux.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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