Per il rinnovo del contratto

Toscana, rifiuti: alta adesione (oltre il 90%) allo sciopero. Partecipata manifestazione a Firenze

di Redazione - - Cronaca, Economia

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FIRENZE – Sono tornati a incrociare le braccia i lavoratori del comparto dell’igiene ambientale sia privato che pubblico. Oggi si è tenuta, indetta unitariamente da Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel, un’intera giornata di sciopero nazionale, a sole due settimane dalla precedente del 30 maggio, per cercare di sbloccare la vertenza per il rinnovo del contratto con Utilitalia e Fise/Assoambiente, che si sta facendo durissima.

In Toscana sono coinvolti circa 5.500 addetti, l’adesione allo sciopero è stata in linea con l’agitazione del 30 maggio (oltre il 90%) e stamani è stato effettuato un presidio unitario a Firenze, in piazza Signoria davanti a Palazzo Vecchio (centinaia i lavoratori presenti), sede del Comune. I lavoratori hanno inteso così chiamare in causa anche i sindaci delle città, visto che la maggior parte delle aziende del settore sono municipalizzate a capitale pubblico. Nel corso del presidio, una delegazione è stata ricevuta dall’assessore comunale Federico Gianassi, che si è impegnato a portare le istanze dei lavoratori all’Anci e all’ad di Quadrifoglio (società controllata da Palazzo Vecchio) Livio Giannotti (membro della delegazione nazionale trattante sul rinnovo del Contratto).

«I lavoratori – dicono Fp-Cgil, Fit-Cisl, UilTrasporti e Fiadel Toscana – hanno scioperato di nuovo per avere un rinnovo contrattuale che migliori i turni, i pesantissimi carichi di lavoro, le regole sugli appalti e sui passaggi di gestione, che ampli le garanzie sulla salute e sulla sicurezza, che eviti il potere discrezionale sui licenziamenti facili e che dia i giusti aumenti retributivi. Non faremo nessun passo indietro e anche con questa iniziativa di sciopero abbiamo voluto rivolgerci ad Anci, sindaci e amministrazioni locali per spiegare le nostre posizioni su questa dura vertenza, in cui ci troviamo a fare i conti con comportamenti arroganti e antisindacali da parte delle aziende. Dobbiamo fermare – concludono i sindacati – chi vuole i lavoratori precari, in appalto alle mille cooperative che servono solo alle logiche di finanza aziendale, e vuole impoverire ancora di più il nostro lavoro».

 

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