Intervista alla radio France Inter

Parigi, terrorismo: il premier Manuel Valls, ci saranno altri morti innocenti, sarà una guerra lunga

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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valls

PARIGI – «Questa guerra durerà una generazione. Altri innocenti perderanno la vita. Mi si accuserà di generare ancora più ansia, ma la realtà è questa»: lo ha detto il primo ministro francese, Manuel Valls, ai microfoni di France Inter, il giorno dopo l’uccisione di una coppia di poliziotti nella banlieue di Parigi.

Ai microfoni della radio, Valls ha rifiutato ogni processo ai servizi di sicurezza dopo l’assassinio dei due poliziotti da parte – ancora una volta – di un sospetto, segnalato e sottoposto a intercettazioni telefoniche. «Non permetterò che si parli del benché minimo errore, né di mancanza di discernimento – ha affermato – è sempre un fallimento quando due pubblici ufficiali vengono assassinati così». «Facciamo fronte a una minaccia globale – ha aggiunto il primo ministro – abbiamo un nemico interno con questi individui autoradicalizzati che possono agire con pochissimi mezzi».

Se questo era un modo per difendere i suoi apparati d’intelligence e di sicurezza il premier francese sicuramente ha sbagliato la mira di grosso. Le sue affermazioni rischiano di gettare nell’insicurezza e nel panico una popolazione già gravemente provata dalle stragi del terrorismo rivendicate in nome della Jihad, dalle violenze degli hooligans e dalle manifestazioni continue – con devastazioni, scontri e feriti – organizzate dai sindacati per protesta contro il Jobs Act. Da chi ha responsabilità di vertice di una Nazione importante dell’Ue ci si aspetterebbe maggiore prudenza, anche se evidentemente il premier transalpino con queste improvvide dichiarazioni ha posto le basi per poter affermare in futuro: «Io l’avevo detto».

Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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