Dopo soli 181 giorni di legislatura

Parlamentari: non c’è fine ai privilegi, anticipano anche l’assegno di fine mandato

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Lente d'Ingrandimento, Politica

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Aula Camera

Aula Camera

Mentre non si placano le polemiche relative ai vitalizi dei nostri politici recentemente è venuto alla luce un altro odioso privilegio dei parlamentari, l’assegnazione anticipata della liquidazione, definita per loro assegno di fine mandato. Se per le nuove norme approvate proprio da Camera e Senato gli italiani devono attendere fino a quattro anni per ricevere i soldi accumulati in una vita di lavoro, a deputati e senatori bastano 181 giorni di legislatura per metterseli in tasca.

L’importo base che possono richiedere è 15.500 euro ma aumenta man mano che ci si avvicina alla fine mandato. Così i parlamentari che hanno trascorso più anni in Assemblea avranno un tesoretto più prezioso. Basta andare in banca per ottenere una garanzia fideiussoria che consente di avere subito l’80 per cento del Tfr per cui, peraltro, la Camera non versa alcun interesse agli istituti di credito. Semplicemente il deputato o senatore che usufruisce dell’apertura di credito versa all’istituto gli interessi al tasso convenzionato, sulla parte di credito utilizzato.

Secondo la normativa sull’assegno di fine mandato un deputato che rimane in carica per l’intera legislatura matura un assegno pari a 46.814,56 euro a cui corrisponde una garanzia su apertura di credito pari a 37 mila euro che sono, dunque, subito disponibili. Nel caso in cui il mandato si protragga per un periodo più lungo l’importo della garanzia aumenta in media di circa 7.400 euro all’anno per ogni dodici mesi passati in Parlamento. Nell’esercizio 2014 soltanto la Camera ha speso 962.907,47 euro, liquidati ai deputati per assegni di fine mandato e di solidarietà. Il Senato ha impegnato 276.147,07 euro a titolo di quote per assegni di fine mandato, oltre alla spesa per interessi. I parlamentari in carica da trent’anni hanno circa 250 mila euro di Tfr; più o meno la metà quelli che hanno ricoperto tre legislature: 111 mila euro. Un po’ meno quelli che ne hanno due: 74 mila euro.

E noi paghiamo…..

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Camillo Cipriani

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Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Ma Robebespierre sarebbe stato d’accordo?

    Rispondi

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