Azzurri deludenti, irlandesi qualificati come terzi

Euro2016: Italia battuta e messa sotto dall’Irlanda (1-0). Si salva Bernardeschi. E ora la Spagna. Pagelle (Foto)

di Sandro Bennucci - - Primo piano

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Il gol di Brady, che consegna all'Irlanda la vittoria e una storica qualificazione come terza

Il gol di Brady, che consegna all’Irlanda la vittoria e una storica qualificazione come terza

LILLE – Ahi, ahi: l’Italia di Conte perde la prima partita a Euro2016. Si tratta, è vero, di una sconfitta che non conta proprio nulla all’atto pratico, ma dimostra la fragilità della squadra azzurra. Una squadra operaia, prima nel suo girone, però incapace d’imporre gioco anche a un avversario tecnicamente scarso, anche se aggressivo e volenteroso. Ossia a quest’Irlanda che ottiene tre punti preziosissimi per farla classificare al terzo posto, dietro Italia e Belgio, e a raggiungere una storica qualificazione agli ottavi. Dove chi perde va fuori. E dove l’Italia avrà davanti l’enorme ostacolo della Spagna. E’ vero che Antonio Conte ha tenuto a riposo quasi tutti i titolari, ma sono altrettante vere due pericolose realtà: la prima è che gli azzurri soffrono contro qualsiasi avversario, devono difendersi con i denti, sperando negli errori altrui e contando su ripartenze che contro l’Irlanda non ci sono state. La seconda è che tutti e tre i difensori centrali, punti di forza indiscutibili, sono a rischio squalifica: dopo Bonucci e Chiellini, anche Barzagli si è beccato il giallo. Ora bisognerà che stiano molto attenti e che gli arbitri non vogliano fare scherzi da prete. La Spagna, non c’è che dire, fa paura. E ancora di più si manifesta come ostacolone dopo una sconfitta come quella con l’Irlanda. In cui gli azzurri non sono quasi mai riusciti a entrare in partita. Fallimentare Thiago Motta a metà campo. Insignificante Florenzi. Bravino il “nostro” Federico Bernardeschi, sacrificato con il doppio compito: contrastare avversari come McClean e il picchiatore Ward e far ripartire la squadra. A metà ripresa Conte lo ha tolto, ma le cose non sono migliorate. Spero che lo voglia far giocare contro la Spagna, ma non ho certezze e non voglio illudere nessuno. Meglio comunque Bernardeschi del suo sostituto Darmian e anche di De Sciglio e di El Sahaarawy. Tutta la squadra è stata comunque insufficiente. Benino Sirigu, però con qualche uscita a vuoto di troppo. Contro la Spagna bisognerà tornare agli uomini, e al modulo, adottati con il Belgio. Con Bernardeschi pronto a dare una mano. E speriamo che possa bastare. Altrimenti quest’Europeo, per l’Italia, risulterà uno dei più … corti della storia.

Bernardeschi in azione ostacolato dal 2picchiatore" Ward

Bernardeschi in azione ostacolato dal “picchiatore” Ward

Antonio Conte, arrabbiato e deluso per la sconfitta

Antonio Conte, arrabbiato e deluso per la sconfitta

BERNARDESCHI – Stadio magnifico, a Lille, con copertura mobile: fantascienza per chi è abituato al vecchio impianto dedicato ad Artemio Franchi. Peccato che il terreno di gioco sia molle e traditore. Antonio Conte cambia molto, ma riesce ancora a sorprendere: manda in campo Bonucci, capitano per l’occasione, nonostante la diffida e il rischio di non averlo nella partitissima di lunedì 27, a Parigi, contro la gigantesca Spagna. E gioca il “nostro” ragazzo, Federico Bernardeschi, gioiello della Fiorentina. Non c’è El Shaarawy. Davanti Zaza e Immobile. Insigne fuori. Irlanda subito aggressiva, grazie al suo 4-4-1-1 che diventa spesso 4-3-3. Brivido lungo le schiene dei tifosi azzurri al 9’: bravo Hendrick a difendere il pallone e a portarsi al limite per sferrare un tiro insidiosissimo che va di poco sopra l’incrocio dei pali alla destra di Sirigu. La necessità di ottenere i tre punti per cercare una disperata qualficazione, spinge l’Irlanda a superare ogni titubanza. E’ un po’ la partita che non ti aspetti. Loro premono e l’Italia soffre un po’, anche se onestamente rischia poco. Bernardeschi è molto attivo. E l’irlandese Ward lo picchia. Fino al 18’, quando i due si scontrano in maniera fortuita e devono uscire. Solo per qualche istante, per fortuna. Al 21’ angolo di Brady e colpo di testa di Murphy che gira benissimo di testa, ma Sirigu ci arriva con la punta delle dita e devia. Grandissima parata. Però così non va. Bernardeschi si sacrifica, canta e porta la croce: nel senso che deve coprire su McClean e Ward e, contemporaneamente, deve proporre nuove offensive. Mentre Thiago Motta non sembra per nulla efficace: si muove poco e, soprattutto, non riesce a impostare la manovra. Nemmeno Florenzi si rende utile. E allora sì, solo il viola risulta generoso e continuo.

Ciro Immobile: ha colpito un palo, poi è stato sostituito da Insigne

Ciro Immobile:  è stato sostituito da Insigne

RISCHIO – L’Irlanda è tecnicamente scarsa, ma ci mette tanta grinta. La partita diventa una lotta. Bisognerebbe pressare di più gli avversari. Che invece lottano e sgomitano, guadagnano una serie di calci d’angolo poco dopo la mezz’ora. Momento in cui gli azzurri non hanno ancora praticamente tirato in porta. Poi, finalmente, al 42’ Immobile riesce ad arpionare e a controllare un bel pallone che poi spedisce verso la porta. Vicino all’angolino destro di Randolph. Rovesciamento di fronte: spinta di Bernardeschi su McClean. L’irlandese va giù. Rigore? Forse sì. Ma l’arbitro fa cenno di proseguire. Pericolo scampato. Finisce il primo tempo. Troppa sofferenza per gli azzurri. In avvio di ripresa Conte non cambia nulla. Irlandesi ancora aggressivi. Zaza (8’) riceve da De Sciglio da sinistra e tira: pallone di poco alto sopra la traversa. Quindi è Coleman che approfitta di una doppia incertezza di Bonucci e Ogbonna e può calciare a rete. Sirigu para.

BRADY – E arriva la prima sostituzione: esce Bernardeschi, secondo me il migliore azzurro in campo, ed entra Darmian. Una spiegazione a questo cervellotico cambio? Che Conte voglia farlo giocare contro la Spagna? Vedremo. Entra Insigne al posto di Immobile. Cerca il gol. E colpisce il palo. Quindi la tegola: ammonito Barzagli. Ora anche lui, come Bonucci e Chiellini, è a rischio squalifica. Ultimo cambio: El Shaarawy prende il posto di De Sciglio. Pericolo incredibile per l’Italia: rimedia Sirigu su Hoolahan (35’). Ma arriva il gol: difesa azzurra sorpresa da un traversone di Hoolahan per Brady che s’infila bene in mezzo all’area e la mette dentro di testa. E’ il 40’. Uno a zero per l’Irlanda. Ahi, ahi. E ora l’ostacolone: la Spagna. Appuntamento lunedì 27 al Saint Denis di Parigi.

Irlanda – Italia

Irlanda (4-4-1-1) Italia (3-5-2) 
Randolph6Sirigu6
Coleman6,5Barzagli5,5
Duffy6Bonucci6
Keogh6Ogbonna5
Ward5,5Bernardeschi (nel st dal 15' Darmian, 5)6,5
Hendrick6,5Sturaro5,5
McClean6,5Thiago Motta5
McCarthy (nel st dal 32' Hoolahan, 6,5)6Florenzi5
Brady7De Sciglio (nel st dal 37' El Sharaawy, sv)5,5
Long (nel st dal 44' Quinn, sv)6,5Zaza5,5
Murphy (nel st dal 25' MecGeady, 6)6Immobile (nel st dal 29' Insigne, 6)6
Ct.: Martin O' Neill6,5Ct.: Antonio Conte5,5
Arbitro:Hategan (Romania)6
Marcatori:nel st al 40' Brady
NoteAmmoniti: Long, Sirigu, Barzagli, Ward, Zaza, Insigne

Girone E

Irlanda-Italia 1-0

Belgio-Svezia 1-0

Classifica

Italia 6

Belgio 6

Irlanda 4

Svezia 1

 

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Sandro Bennucci

Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post
sandro.bennucci@firenzepost.it

Commenti (1)

  • Pierluigi

    |

    Vedere una nazionale in queste condizioni fa pena.
    Se ogni partita viaggerà su questo metro, meglio essere eliminati dalla Spagna.
    P.S. Ma Ogbonna chi lo ha convocato?

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