Al top le spese per la sanità, gestita dalla Regioni

Pubblica amministrazione: in Italia si spende troppo (90 miliardi) per le spese di funzionamento. Siamo i primi in Europa

di Camillo Cipriani - - Cronaca, Economia, Politica

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Le imprese toscane ad agosto riceveranno i soldi dei debiti della pubblica amministrazione

MESTRE – La Pubblica amministrazione italiana spende troppo per l’acquisto di beni e servizi. È quanto emerge da un confronto sulla spesa per consumi intermedi sostenuta dalle principali Pa europee. L’elaborazione è stata effettuata dalla Cgia. La spesa per consumi intermedi della Pa italiana si attesta attorno ai 90 mld di euro e pesa per il 5,6% del Pil, un dato più elevato rispetto a tutti i principali competitor del Paese.

Per la Cgia in Spagna, ad esempio, la spesa per l’acquisto di beni e servizi si ferma al 5,3%, in Francia al 5,2% mentre in Germania ad appena il 4,8% del Pil. «Vuol dire che, al netto degli stipendi, una buona parte della spesa per garantire il funzionamento della macchina amministrativa italiana non è efficiente – rileva Paolo Zabeo dell”Ufficio studi della Cgia . Questi consumi intermedi includono diversi costi tra cui rientrano, ad esempio, le spese di manutenzione ordinaria, gli acquisti di cancelleria, le spese energetiche e di esercizio dei mezzi di trasporto».

La principale voce di spesa è la sanità, rileva la Cgia, con 30,5 mld di euro spesi per l”acquisto di beni e servizi nel 2014, pari all”1,9% del Pil, per un valore più che doppio rispetto a quanto sostenuto in media dai paesi aderenti all”Area dell”Euro (0,9%). Dopo la sanità seguono con 15,8 mld di euro le spese per consumi intermedi per “Servizi generali della Pa” (costi di funzionamento e di amministrazione di tutti i livelli di governo, escluse le spese che possono essere ricondotte ad altre funzioni specifiche) e con 10,8 mld di euro quelle per la “Protezione ambientale” (manutenzione idro-geologica, asporto, e smaltimento rifiuti, trattamento acque reflue, fognature).

La sanità è in cima alla classifica, con la spesa per “Servizi ospedalieri” che ha toccato quasi i 16 mld di euro nel 2014, salendo del 38% rispetto al 2004. Seguono le spese di Gestione dei rifiuti (quasi 9,1 mld di euro nel 2014) che sono quasi raddoppiate in 10 anni (+95,6 mld), scavalcando così quasi raddoppiate in 10 anni (+95,6 mld), scavalcando così quelle per i Servizi ambulatoriali che sono comunque salite del 70,1%. In sensibile crescita anche la spesa per la voce “Prodotti medicinali, attrezzature ed apparecchi terapeutici” che passa da poco più di un miliardo di euro del 2004 a quasi 4 mld di euro nel 2014.

E la spending review promessa dal rottamatore è andata dunque a farsi benedire! Continuiamo con le spese a go go del sistema sanitario regionale e vedremo dove andremo a finire.

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Camillo Cipriani

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