Il premier esclude influssi negativi

Referendum costituzionale: Renzi, Brexit non avrà influenza sull’esito. Brunetta, i no salgono nei sondaggi

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Non credo. Matteo Renzi, intervistato dal Tg1, risponde così alla domanda se teme ci sarà un effetto Brexit a favore del ‘No’ sul referendum per le riforme costituzionali. «Chi vota ‘Sì’ riduce gli sprechi, gli stipendi dei consiglieri regionali e il numero dei politici dando allo Stato una conformazione più semplice», aggiunge.

Sull’altra sponda il capogruppo di Forza Italia, Renato Brunetta, che si riferisce a un recente sondaggio di Scenari Politici per Huffington Post sul referendum sulle riforme istituzionali: «La maggioranza degli italiani oggi sarebbe orientata a votare No: il 54% degli intervistati voterebbe contro la riforma, il 46% a favore. Ormai tutti i sondaggi – sottolinea Brunetta – certificano il vantaggio dei “NO” al referendum di ottobre sulla riforma Renzi-Boschi. La percentuale dei contrari aumenta di settimana in settimana per tutti gli istituti di ricerca, e il dato si sta sempre più strutturando. Il sondaggio di Scenari Politici è stato effettuato a cavallo del referendum sulla Brexit, con l”incertezza del risultato. Molto probabilmente le prossime rilevazioni, anche influenzate dal voto in Gran Bretagna, faranno registrare un ulteriore aumento dei “NO” contro il “SI”, verso il 60 a 40. Renzi è ormai al capolinea, di questo passo a ottobre arriva dimissionario. A casa!», conclude Brunetta.

Come al solito Brunetta esagera, ma il fatto che ci sia un largo spazio per i consensi verso il no è indubitabile, anche se i messi d’informazione, schierati con il Pd e il Governo, avvieranno senz’altro una campagna capillare per convincere i molti indecisi. Anche grazie al fatto che Renzi ha personalizzato incautamente la battaglia referendaria molti cittadini ancora non conoscono esattamente i termini della questione che saranno chiamati a valutare, il contenuto esatto (positivo o negativo, a seconda dei punti di vista) delle riforme costituzionali. toccherà ai due schieramenti, quello del no e quello del si, ricondurre il dibattito sui contenuti delle norme e non fermarsi alle semplici emozioni, perché anche Renzi (Cameron insegna) si è accorto forse che il ricorso al verdetto popolare talvolta comporta qualche rischio, che lui vuole evitare assolutamente di correre.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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