Domani 28 giugno presidi di fronte alle prefetture

Migranti: mobilitazione nazionale dei sindacati per la proroga del permesso di soggiorno fino a due anni

di Redazione - - Cronaca, Economia

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migranti-4-8-3ROMA – Giornata di mobilitazione nazionale, domani nelle principali città italiane, con presidi davanti alle prefetture e richiesta d”incontro con i prefetti, organizzata da Cgil Cisl e Uil con l”obiettivo di portare a due anni la durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione. “Dal 2011 ad oggi sarebbero quasi un milione i permessi di soggiorno non rinnovati, di cui almeno 400 mila per motivi di lavoro”, dicono sulla base di dati del ministero dell’Interno e Istat. La crisi economica in Italia ha colpito duramente anche il lavoro degli stranieri, premettono i sindacati, sostenendo che “da una parte gli attuali 12 mesi concessi dalla legge a chi ha perso il lavoro non sono sufficienti a trovarne un altro, dall’altra non tutte le questure applicano alla lettera la circolare del Viminale del 9 luglio 2012, secondo la quale il permesso può essere rinnovato anche oltre i dodici mesi, in presenza di un ”reddito minimo derivante da fonti lecite non inferiore all”importo annuo dell’assegno sociale.

Cgil, Cisl, Uil tornano a chiedere al governo “la proroga della durata del permesso di soggiorno per attesa occupazione a 24 mesi; la messa in atto di politiche attive del lavoro, tese ad una maggiore inclusione sociale di tutti; di rivedere la posizione dei lavoratori stranieri che hanno perso lavoro e permesso; di combattere il lavoro nero e lo sfruttamento, purtroppo sempre più diffuso”.

Dopo la notizia che il Ministero dell’interno ha concluso un accordo con la Confindustria del Presidente Boccia per promuovere occasioni di lavoro per i rifugiati, anche i sindacati chiedono ulteriori facilitazioni in tema di lavoro per i migranti. Pochi si preoccupano degli italiani in difficoltà.

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