Un acido editoriale di Wolfgang Münchau

Brexit: la prossima a uscire sarà l’Italia. Lo prevede il Financial Times

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ITALEXIT

LONDRA – Proprio in coincidenza con il Consiglio europeo di Bruxelles dall’Inghilterra arrivano fosche previsioni per il nostro Paese, visto che, secondo alcuni commentatori, dopo la Brexit l’Italia potrebbe essere il prossimo tassello di domino a cadere.

MUNCHAU – E’ il poco incoraggiante titolo di un editoriale del Financial Times, firmato da Wolfgang Münchau, un giornalista che non ha mai amato il nostro Paese e che ha rivolto spesso duri strali contro Silvio Berlusconi, uno dei suoi bersagli preferiti. Ma non ha risparmiato nel recente passato neppure Matteo Renzi, tanto che adesso si spinge a profetizzare che le conseguenze della Brexit potrebbero essere da neutrali a moderatamente negative per il Regno Unito, ma devastanti per l’Unione europea. In particolare, l’Eurozona, che sarà distrutta, devastata dal divorzio tra Londra e Bruxelles.

REFERENDUM – E la prossima vittima, secondo l’editorialista che certamente entrerà di diritto nel novero dei gufi, sarà proprio Roma, o meglio il governo Renzi, che sul referendum costituzionale di ottobre si sta prendendo una scommessa non meno rischiosa di quella di David Cameron. Non a caso, gli ultimi sondaggi dopo la Brexit danno in vantaggio i no al 54%. Il giornalista dipinge uno scenario in cui alla consultazione vinceranno i contrari alle riforme, l’esecutivo cadrà e si apriranno le porte per un’uscita dell’Italia dall’euro e il collasso dell’intera Eurozona. Probabilmente – profetizza Münchau – questa situazione porterà allo shock economico più violento della storia, superando la bancarotta di Lehman Brothers nel 2008 e anche il crash di Wall Street del 1929.

UE – Dopo tanto catastrofismo il giornalista però cambia registro e auspica un intervento positivo dell’Unione europea. Per scongiurare questo scenario apocalittico i leader europei dovrebbero prendere in seria considerazione di fare quello che non sono riusciti a compiere dal 2008: risolvere le crisi multiple dell’Unione piuttosto che barcamenarsi. E questo – avverte Munchau – richiede un piano per una unione politica dei Paesi di Eurolandia.

ITALIA – Le implicazioni della Brexit, secondo Münchau, per l’Italia sono estremamente pericolose per tre ragioni. La prima è l’impatto economico: l’economia italiana ha avuto una debole ripresa dopo una lunga recessione. Ora la Brexit potrà potrà pesare sul nostro Paese portando un ritorno a un tasso di crescita sotto l’1% o peggio. Poi c’è il nodo delle banche nostrane, che sono tristemente sottocapitalizzate. Le uniche soluzioni per salvarle, sostiene il giornalista, sono due: o un programma sotto la guida dell’Esm, il meccanismo europeo di stabilità, a cui Renzi si opporrà sicuramente, oppure rompere una lunga lista di regole europee.

POLITICA – Infine c’è l‘impatto politico. Il giornalista tedesco, già in passato critico nei confronti del nostro Paese, spiega che gli italiani vedono nel referendum un’opportunità per un voto anti governativo a metà mandato. Münchau vede nell’elettorato italiano un animo insurrezionale, agitato dalla precaria situazione economico-politica: Al contrario del Regno Unito, in Italia la disoccupazione è alta. Il governo Renzi ha fallito, non riuscendo a rompere con gli scandali della corruzione e soprattutto a rimettere in carreggiata l’economia nazionale.

Speriamo che le previsioni apocalittiche del severo editorialista non si verifichino, ma non ha tutti i torti qundo sostiene che Matteo Renzi ha personalizzato e politicizzato troppo l’appuntamento col referendum costituzionale, che potrebbe tramutarsi veramente in un voro pro o contro il rottamatore e il suo Governo. Un po’ come è avvenuto con la Brexit.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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