Giovedì 30 giugno alle 20

Opera di Firenze: i Berliner Philarmoniker in concerto diretti da Yannick Nézet-Séguin

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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I Berliner Philharmoniker

I Berliner Philharmoniker, in concerto all’Opera di Firenze il 30 giugno

FIRENZE – Arrivano in concerto all’Opera di Firenze i Berliner Philarmoniker diretti da Yannick Nézet-Séguin.

È forse l’orchestra più famosa del mondo, quella che si sceglie da sola, in un vero e proprio conclave, i propri direttori stabili. Esiste dal 1882 e raggiunse il vertice della fama durante i 35 anni in cui fu diretta da Herbert von Karajan e i 12 in cui fu poi diretta da Claudio Abbado, ma era già uno dei complessi sinfonici più conosciuti e apprezzati anche prima del 1954.

A Firenze portano un programma che guarda a est: si comincia con la famosissima «Moldava» (titolo originale Vltava, dal ciclo di poemi sinfonici «Má vlast» ‘La mia patria’), in cui Bedřich Smetana nel 1874 celebrò la bellezza del fiume che, nato nella Selva Boema, attraversa poi Praga. Una curiosità: una delle melodie più celebri del brano non è boema, ma italiana (il ballo di Mantova, ovvero la mantovana, nata nella bassa padana sul finire del Cinquecento).

All’anno successivo risale la composizione della «Serenata per archi in mi maggiore, op. 22» di Antonín Dvořák, particolarmente affascinato dal melos popolare boemo. Fra i primi ammiratori della Serenata op. 22, articolata in cinque movimenti in forma di suite,  ci fu anche Johannes Brahms. Nella seconda parte del concerto domina sempre Dvořák, con la «Sinfonia n. 6 in re maggiore, op. 60», del 1880. Fu eseguita per intero la prima volta il 15 maggio 1882 sotto la direzione del famoso Hans Richter e lo stesso Dvořák la diresse nel 1884 a Londra, con strepitoso successo. Da allora quella che adesso è classificata come la «Sinfonia n. 6 in re maggiore, op. 60» entrò nel repertorio delle migliori associazioni concertistiche, apprezzata per la spontanea pienezza melodica e la vena sensuale. I quattro movimenti (Allegro non tanto; Adagio; Scherzo, Furiant: Presto – Trio: Poco meno mosso; Finale: Allegro con spirito) sono dominati da una brillante vitalità e da un’inventiva inesauribile.

Opera di Firenze (Piazzale Vittorio Gui, 1 / Viale Fratelli Rosselli)

Giovedì 30 giugno, ore 20

Biglietti da 20 a 250 euro, in vendita anche online sul sito dell’Opera i Firenze

Durata complessiva 1 h 56′ compreso l’intervallo

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