Firenze: ecco la stagione 2016-2017 dell’Orchestra della Toscana (ORT)

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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Orchestra della Toscana (by Marco Borrelli)

L’Orchestra della Toscana (foto Marco Borrelli)

FIRENZE – L’Orchestra della Toscana (ORT) ha presentato la sua XXXVI stagione concertistica, che va da ottobre 2016 a maggio 2017. Un viaggio attraverso la musica di tre secoli, da Antonio Vivaldi all’ancor giovane Francesco Antonioni, con ventidue produzioni e oltre ottanta concerti proposti in almeno venti diverse città, anche se hanno subito un taglio di ben 200.000 euro. Ciò nonostante (e questo è un grosso merito che va riconosciuto all’ORT, che ha sempre dimostrato la volontà di rendere fruibile la musica colta ben eseguita anche al pubblico meno abbiente), i prezzi sono gli stessi di sei anni fa: biglietti da 11 a 16 euro e abbonamenti da 65 euro.

L’Orchestra della Toscana accoglierà quattordici direttori, tra cui lo scozzese Garry Walker (4 maggio), l’australiano Daniel Smith (1 febbraio), il danese Thomas Dausgaard, il venezuelano Dietrich Paredes e il pianista-direttore Alexander Lonquich, e, per la prima volta con l’ORT, Roland Böer e Alejo Pérez; tra i solisti debuttano con l’ORT al flauto dolce Anna Fusek; al violino Veronika Eberle; al pianoforte Saleem Ashkar. I solisti ospiti sono in tutto quindici.

C’è spazio anche quest’anno per un po’ di lirica lirica (fuori Firenze) e per i programmi educativi per studenti di tutte le età, arrivando anche nei centri più piccoli della regione. Un cartellone ricco e curioso, dove accanto agli autori ed ai titoli più collaudati trova posto la musica del nostro tempo nelle sue varie accezioni. Si rinnova la collaborazione col Conservatorio Cherubini di Firenze e l’Istituto Superiore Franci di Siena: saranno tre i programmi che vedranno impegnati i loro giovani musicisti accanto ai professori dell’ORT, esperienza quanto mai formativa per i giovani. Confermata ed incrementata la collaborazione con la Fondazione Toscana Spettacolo, un incontro che nella passata stagione ha realizzato molti importanti appuntamenti musicali anche in località che in precedenza l’ORT non aveva mai raggiunto.

La nuova stagione dell’Orchestra della Toscana vuole accompagnare il pubblico alla scoperta o alla riscoperta dei capisaldi del repertorio sinfonico sette-ottocentesco, tra le composizioni che hanno contribuito a costruisce la nostra identità di ascoltatori, perché proprio da queste pagine è scaturita, più o meno consapevolmente, la musica del presente, non solo quella comunemente definita ‘colta’. Perciò ecco Bach, Haydn (Sinfonia concertante per violino, violoncello, oboe, fagotto, insieme alle Sinfonia n.102 e n.104, London), Mozart (Sinfonie Paris, Haffner e Jupiter, più il Concerto per pianoforte K.482, la Serenata notturna K.239, che richiede un’orchestra divisa in due gruppi collocati a una certa distanza per sfruttare gli effetti d’eco previsti dalla partitura, e l’Ouverture dal Don Giovanni), gli autori che per primi hanno trattato la musica come narrazione, equiparando di fatto le loro composizioni a romanzi senza parole, con melodie differenziate in funzione dei personaggi; poi una ricca scelta di Sinfonie di Beethoven (n.1, n.2, n.3 Eroica, n.6 Pastorale, n.7) e il Concerto. n. 3 per pianoforte. Sono i pilastri della cultura europea post-Rivoluzione Francese. Poi Schubert (Ouverture in stile italiano n.2 e Sinfonia n.3), Mendelssohn (Concerto n.1 per pianoforte, Ouverture Le Ebridi, Concerto per violino, Sinfonia n.4 Italiana), il quasi coetaneo Schumann (Concerto per violino), Brahms (Serenata op.11, Concerto per violino op.77, Sinfonia n.3), Bruckner (Sinfonia n.1), il russo cosmopolita Čajkovskij (Notturno op.19 e Variazioni su un tema rococò per violoncello, Sinfonia n.6 Patetica).
In questo 36° cartellone l’ORT investe su tante vecchie conoscenze, su alcune novità e, moltissimo, sulle virtù dei propri strumentisti promossi spesso al ruolo di solisti e di guide dell’orchestra. Per tre volte ascolteremo il direttore principale Daniele Rustioni, protagonista di tre serate collocate strategicamente all’inaugurazione, a metà e a fine stagione. Il 21 ottobre primo appuntamento con il giovane maestro milanese, dal 2017 anche direttore principale dell’Opera Nazionale di Lione, punta su composizioni di grande formato sinfonico come le Variazioni su un tema di Paganini di Rachmaninov (con Benedetto Lupo, nome di eccellenza tra i pianisti italiani) e la Sinfonia Patetica di Čajkovskij. Perciò l’orchestra si gonfia, grazie all’immissione di allievi del Conservatorio “Cherubini”di Firenze e dell’Istituto “Franci” di Siena. Rustioni sale ancora sul podio il 23 gennaio accanto a uno degli strumentisti di spicco della formazione toscana, il flautista Fabio Fabbrizzi. Infine, il 12 maggio, Rustioni fa debuttare all’ORT Maurizio Baglini, pianista pisano di solida carriera internazionale. Insieme eseguono le Variazioni che Chopin ha tratto dal duetto “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni di Mozart, che nel 1827 lo imposero all’attenzione dell’Europa grazie alla recensione entusiastica che ne fece Schumann.

Per il concerto della vigilia di Natale Peter Guth, depositario della tradizione esecutiva del valzer viennese, dirige imbracciando il violino come facevano gli Strauss.

Da Parma arriva la Filarmonica Arturo Toscanini, fondata nel 2002, una delle maggiori orchestre sinfoniche italiane di cui è primo violino Mihaela Costea (8 marzo).

Il repertorio dell’ORT si allarga quest’anno con diversi brani: Rapsodia su un tema di Paganini op.43 di Rachmaninov, Concerto per flauto dolce, archi e basso continuo di Bach/Vivaldi e il Concerto italiano BWV 971 di Bach nell’arrangiamento di Anna Fusek, Concerto per flautino, archi e basso continuo RV 443 di Vivaldi, il programma “Saluti da Vienna” che raccoglie le più belle danze e i meravigliosi valzer della Vienna di Strauss, Suppé, Stolz e Lehár, Ouverture La Veneziana di Salieri, il Concerto per flauto e orchestra e Hommage a Mozart di Ibert, Notturno n.4 per violoncello e orchestra op.19 di Čajkovskij, la Sinfonia n.1 di Bruckner.

Tutti gli approfondimenti sono disponibili su www.orchestradellatoscana.it

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