Giovedì 30 giugno alle 20.30

Firenze: a Santa Maria Nuova «passeggiate musicali» a cura del Conservatorio Cherubini

di Roberta Manetti - - Cronaca, Cultura

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L'interno della chiesa di Sant'Egidio, inglobata in Santa Maria Nuova

L’interno della chiesa di Sant’Egidio, inglobata in Santa Maria Nuova

FIRENZE – A Santa Maria Nuova tornano le «passeggiate musicali» a cura di Conservatorio Luigi Cherubini e Fondazione Santa Maria Nuova Onlus: un ciclo di concerti e visite guidate per scoprire le bellezze artistiche e architettoniche nascoste all’interno dell’antico complesso ospedaliero fiorentino.

Giovedì 30 giugno alle 20.30 si va alla scoperta della chiesa di Sant’Egidio, chiesa antichissima dagli interni barocchi, inglobata all’interno del più antico complesso ospedaliero al mondo ancora attivo, che si apre al pubblico sulle note di musiche sacre e profane seicentesche. Il percorso si snoda  attraverso gli storici chiostri della struttura – dal quattrocentesco Chiostro delle Medicherie al Chiostro delle Ossa con il Mausoleo del conte Angiolo Orlando Galli Tassi. Punto di arrivo la Chiesa di Sant’Egidio, dove alle 21 l’Ensemble di Musica Antica del Conservatorio Luigi Cherubini si esibirà in un concerto dal titolo «Seconda prattica, overo perfettione de la moderna musica». Ingresso libero fino ad esaurimento posti, gradito un contributo che sarà destinato alla raccolta dei fondi per il restauro delle opere custodite nel nuovo percorso museale di Santa Maria Nuova.

Beatriz Oyarzabal Pinan, Francesco Zani, Linda Scaramelli, Yerzhan Tazhimbetov, Kaveh Faraji Savarabadi, Paolo Breda Bulgherini, George Robarts, Hur Yoon Hee, Benedetta Corti e Marta Corti alle voci, Johanna Lopez Valencia e Arianna Bechmann ai flauti dolci, Johanna Lopez Valencia alla viola da gamba e Giacomo Benedetti al clavicembalo eseguiranno brani di Girolamo Frescobaldi, Claudio Monteverdi, Diego Ortiz, Luzzasco Luzzaschi e Antonio Bertali. L’iniziativa nasce dalla collaborazione tra Fondazione Santa Maria Nuova Onlus e Conservatorio Luigi Cherubini di Firenze, in occasione della presentazione dei locali monumentali recentemente restaurati e riaperti ai visitatori.

La Chiesa di Sant’Egidio esisteva già prima della nascita di Santa Maria Nuova, e quando Folco Portinari nel 1288 fondò il complesso, fu deciso di inglobarla al suo interno facendola divenire parte integrante dell’edificio assistenziale e di cura. La chiesa fu poi ricostruita agli inizi del 1400 da Lorenzo di Bicci, così che Papa Martino V potesse riconsacrarla nel 1419, e nel corso dei secoli ha ospitato opere di autori di prima grandezza come Domenico Veneziano, Andrea del Castagno, Alessio Baldovinetti e Lorenzo Ghiberti, che realizza lo sportello in bronzo dorato raffigurante Cristo benedicente inserito all’interno di tabernacolo marmoreo di Bernardo Rossellino, ancora visibile all’interno della chiesa. La chiesa deve il suo aspetto attuale alla revisione stilistica voluta alla fine del Cinquecento da Bernardo Buontalenti, a cui si deve il progetto generale e la realizzazione della gradinata ricurva che porta al piano rialzato dell’altare. Il progetto buontalentiano fu messo in opera da Giulio Parigi che demolì gli affreschi laterali installando quattro altari classicheggianti in pietra serena, decorati con grandi pale. Agli altari si trovano oggi tele di Felice Ficherelli detto Il Riposo, Giovan Battista Paggi, Alessandro Allori, San Ludovico del Volterrano.

Per informazioni: www.fondazionesantamarianuova.it – tel. 055 6938374, 055 6938688 – info@fondazionesantamarianuova.it

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