Positivo il colloquio ma si attendono i contenuti

Lavoro, incontro Governo-sindacati: Camusso, siamo ancora ai titoli, confronto generico

di Paolo Padoin - - Cronaca, Economia, Politica

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ROMA – Primo incontro, a dire il vero interlocutorio, fra Governo e sindacati sui principali temi del lavoro. L’esecutivo infatti ha finalmente accettato di confrontarsi anche con le altre parti sociali, e non solo con Confindustria, suo interlocutore privilegiato. Sul tavolo in particolare le questioni relative all’avvio dell’Anpal, al costo del lavoro, agli interventi in aree di crisi complesse, ai voucher e alla politica di contrattazione aziendale, su cui Cgil Cisl e Uil hanno chiesto tempo alla luce della ripresa del confronto con Confindustria.

POLETTI – «Abbiamo stabilito delle priorità, ora stiamo costruendo un calendario tutti insieme per una valutazione sul merito». Così il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti commenta il nuovo incontro con Cgil Cisl e Uil dedicato oggi ai temi del mercato del lavoro. Stiamo andando avanti per un lavoro puntuale.

NANNICINI – Positivo il commento del sottosegretario alla Presidenza Tommaso Nannicini: «È andata bene. È stata fatta una utile panoramica generale di ricognizione sui problemi per individuare posizioni e obiettivi. Ora partiranno i tavoli di approfondimento sui singoli temi. La vera scadenza è la legge di stabilità, quindi abbiamo ancora del tempo davanti».

BARBAGALLO – «Abbiamo chiesto che nella seconda metà di luglio ci sia un confronto per fare il punto nel merito di tutti i dossier aperti». È il leader Uil , Carmelo Barbagallo, a riassumere così la posizione dei sindacati al termine della fase 1 del confronto con il governo. Serve fare presto, aggiunge Barbagallo che elenca i temi oggi al centro dell’incontro. Il costo del lavoro resta un tema sul tavolo ma ancora da affrontare perché il governo intende coinvolgere il ministero dell’economia mentre sulle crisi complesse servirà coinvolgere anche le regioni che sono i veri destinatari delle risorse al momento inutilizzate.

CAMUSSO – Più pessimista, ma non è una sorpresa, Susanna Camusso: «Purtroppo siamo ancora ai titoli. La discussione va un po’ a rilento. Serve invece capire rapidamente se il confronto va sul merito, e definire soluzioni e risposte, o se invece proseguiamo a fare le agende: una cosa che abbiamo già fatto». La leader Cgil commenta così il nuovo round di oggi con il governo sui temi del mercato del lavoro. «Il problema è che se non ci sono risposte sulle risorse tutto resta generico. Il governo ha detto e dice sempre, sono disponibile a.., che è un riperimetrazione dei titoli ma siamo sempre ai titoli». E anche su una partita complessa come quella del costo del lavoro, spiega ancora Camusso, il tema è il resta sul tavolo ma il governo ha rinviato il tema ad una riflessione e ad un coinvolgimento con Mef.

CISL – Quello con il Governo sui temi del lavoro è stato un incontro complesso su questioni difficili. Lo ha detto il segretario confederale della Cisl, Gigi Petteni, alla fine della consultazione, sottolineando che «su punti come i voucher le orecchie del ministro Giuliano Poeletti sono ancora otturate.»

Come si vede da ambo le parti si mira a proseguire il confronto, non ci sono rotture in vista, ma i sindacati premono per avere risposte concrete e non affermazioni vaghe e fumose. Si chiude così la prima parte del cantiere con l’esecutivo su pensioni e mercato del lavoro. Il timore di Cgil Cisl e Uil è che il confronto nel merito di fatto non decolli.

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Paolo Padoin

Paolo Padoin

già Prefetto di Firenze
paolo.padoin@firenzepost.it

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