Opera in Toscana, Lazio e Puglia

Firenze: l’ex Assessore Graziano Cioni nel Consiglio d’Amministrazione della Fondazione Turati

di Redazione - - Cronaca, Economia, Politica

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L'ex assessore Graziano Cioni (foto dal suo profilo Facebook)

L’ex assessore Graziano Cioni (foto dal suo profilo Facebook)

FIRENZE – L’ex assessore ”sceriffo”, soprannominato così per la sua intransigenza sulle questioni della legalità, Graziano Cioni, è entrato a far parte del consiglio di amministrazione e del comitato direttivo della Fondazione “Filippo Turati” Onlus. Nei confronti di Cioni, esponente prima del Pci e poi del Pd e che è stato anche deputato e senatore, è stata di recente annullata dalla Cassazione la condanna per corruzione sulla vicenda della trasformazione urbanistica dell’area di Castello, alle porte di Firenze. La vicenda giudiziaria si è conclusa dopo quello che lo stesso Cioni ha definito “un tunnel lungo otto anni” che lo ha tenuto fuori dall”attività politico-amministrativa.

“La nomina di Cioni, che vanta anche una lunga esperienza amministrativa nel Comune di Firenze come responsabile, fra l”altro, di sanità pubblica e sicurezza sociale – spiega una nota della Fondazione – si inquadra nel processo di potenziamento e ulteriore qualificazione delle attività della Turati in Toscana, Lazio e Puglia”. Lo stesso Cioni ha commentato la nomina in un post sul suo profilo facebook, ringraziando il presidente della Fondazione, Nicola Cariglia, di avergli “dato la possibilità di essere utile: metto a disposizione l”esperienza maturata sul campo,occuparsi del sociale ,se Dio vuole non è nè di destra nè di sinistra,è una attività che ti riconcilia con te stesso”.

Costituitasi come Fondazione nel 1966, con il riconoscimento del Presidente della Repubblica, la Fondazione Turati, che gestisce Rsa, Rsd, moduli specialistici per stati vegetativi permanenti e Alzheimer, centri di Riabilitazione e di terapia fisica e Centri di Soggiorno per un totale di 500 posti letto, è riuscita nei suoi 50 anni di vita a decuplicare il proprio patrimonio immobiliare e il numero dei dipendenti, che attualmente sono circa 300. “Tutto – spiega ancora la Fondazione – realizzato senza contributi pubblici o privati ma solo attraverso un’amministrazione oculata e il costante reinvestimento degli utili. Anche gli amministratori non percepiscono alcun emolumento per l”attività prestata”. Del comitato direttivo, oltre al presidente Cariglia e a Graziano Cioni, fa parte anche Giancarlo Magni, mentre nel Cda – oltre ai tre membri del direttivo – siedono Paolo Pagnini, Roberto Righi, Alberto Niccolai, Ugo Ronchi, Giancarlo Piperno e Aligi Cioni.

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